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La notte dei sogni: Sarri-Mancini, vince l’esperienza.

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di Paolo Paoletti - Napoli-Inter è la prima curva pericolosa del . Lo scudetto è lontano ma chi vuol vincerlo non può fallire partite così!
La classifica mette di fronte prima e seconda, separate solo da 2 punti: il sorpasso azzurro è possibile, la fuga nerazzurra pure.
Alla Tredicesima non è neanche gara-verità, ma qualcosa di diverso verrà galla. Ad esempio se il Napoli di Sarri è maturo per affrontare partite dove serve tutto: carattere, personalità, esperienza, più del gioco!

Atmosfera che ispira, il San Paolo è veramente il Dodicesimo. Quando vuole. Stavolta lo vuole è se ve sentiranno i benefici. Altro elemento che mette il Napoli alla prova del Nove. Si è la prova di , non solo per i , ma per come saprà trascinare i compagni.
I ne ha vista all’opera gente così e nomn dimentica: Sivori, Altafini, Maradona, Careca…
Che aria tira?

L’Europa League è stata una parentesi, tutti sanno, giocatori per primi che si comincerà a fare sul serio dai sedicesimi quando arriveranno le escluse dalla Champions. Brugge è stata una scocciatura, bene che le riserve se la siano cavata lo stesso. Evitando chiacchiere e infortuni…

Al proposito Kondogbia salta Napoli e Mancini non se ne rammarica più di tanto. Non è in forma ma ha talento. Sarri è fortunato, la canzone della lamentela mandata a memoria: prima o poi i fatti dovranno smentirlo. Come capitò a Mazzarri.

Pretattica? Non direi sono cose per e tv: a questo livello non c’è niente che sorprenda. Il Napoli ha una identità chiara. Mancini si adatterà ancora una volta all’avversario. Un tema centrale e lo scontro -Murillo, l’unico difensore del che ha fisico, testa e gamba per impedire la profondità all’argentino. Vedremo come si piazzerà Miranda e come dall’altra parte resteranno tranquilli su Jovetic e Liajc, i due sguscianti che in questa fase Mancio preferisce a Icardi che la porta non la vede più!

Napoli-Inter è partita che sarebbe piaciuta a Giuanin Brera: l’agilità degli azzurri, la forza dei nerazzurri. Sarri non giocherà per il pareggio, non gli conviene, il Napoli non sa gestire. L’Inter, sì. Mancini lo firmerebbe. E pensa a 5 centrocampisti e 1 punta. O forse nessuna. Anche se perfino l’Inter ha difficoltà al palleggio.

Una grande squadra deve saper incanalare la gara nei binari confacenti: questa è la sfida.
Sarri ha bisogno di alti ritmi e cambi di fronte frenetici, finchè il fisico tiene. Fin qui ha tenuto. Nessuno sa fino a quando.
Mancini punta su mischie, palle inattive, ma anche sul contropiede che i due slavi sanno fare.
La maturità è riconoscere l’avversario. E non sempre vince il più forte…

Da questo punto di vista, Mancio è più di Sarri. Ma il ‘napoletano’ è furbo e sgamato dalla gavetta.
Questo è un altro tema: Robertino da sempre è un predestinato; Maurizio è figlio della fatica, del lavoro, di cocenti delusioni.

Il Napoli ha l’ più forte della Serie A. Non è un segreto, nonostante i della . In casa attacca tra folate e aggiramenti: un 4-3-3 che senza palla diventa 4-5-1. sta soffrendo sotto porta, soffre meno in copertura.

L’Inter la metterà sul fisico, l’aggressività a centrocampo, la determinazione. Melo ha mandato un piccino viaggiatore, messaggio ricevuto, vedremo chi la farà addosso. Non facile fare il galletto davanti 50mila spettatori.
Parlare di pareggio a priori è sbagliato, non lo sarebbe se arrivasse alla fine di una gara vera e giusta.
A Napoli c’è voglia di sorpasso. Il pari sarebbe accettato, perchè lascerebbe tutto aperto. Con una ntus in più.

Lo scudetto? Dopo la sconfitta della con l’Atalanta non è più una bestemmia!
Ma si vince con la mentalità, gli atteggiamenti,il piglio della grande squadra. IL Napoli non lo è…gioca da grande, non è una grande. Attraversa uno stato di grazia e è fuori dal comune.

Handanovic è l’uomo in più, Rejna non gli è da meno. Mancini ha voluto e ottenuto 2 grandi difensori e la difesa ha beccato solo 3 volte, tutte in trasferta. Fiorentina a parte. Sarri si è trovato lo spagnolo che è il vero leader azzurro e un allenatore in campo.

In una stagione in cui la tira il fiato, guardando all’Europa, c’è lo spazio per un exploit: l’Inter segna poco, La è un colabrodo, Firenze ha gli effettivi contati, Napoli può approfittarne.
La ciambella è uscita col buco per caso, bisogna ottimizzare gli inusitati colpi di culo di De Laurentis.
Battute , Milan, e Fiorentina, restano Inter e . Entro il 13 dicembre molto sarà più chiaro. Sarri vede all’orizzonte uno scenario mai vissuto…
A proposito di meritocrazia, De Laurentis non sa neanche cosa sia. Valorizzare il merito significa sostenere chi pensa e fa diversamente da te.
Non è questo il caso!

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