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La Lazio cancella l’alibi fatturato. Vero ADL?

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di Paolo Paoletti - Stendiamo un velo pietoso su tutte le strumentalizzazioni che inquinano ogni nostra giornata che siano bene quotidiane di gente comune o ripicche dei grandi ricchi nei giochi di palazzo del calcio!

Il rinvio di una partita piuttosto che giocare a porte chiuse avvantaggia una squadra piuttosto che un’altra.
Ed i veti posti in 3 regioni da parte del non possono essere ricondotti allo schifo che impera nel calcio da anni diseducativo e specchio del peggio di questo Paese!

Nemmeno in una situazione come la difesa dal Cororus zirttisce l’odio sportivo e la becera sità.

Marco Bellinazzo di Sole 24 Ore scrive… “Pensare a Juve- a porte chiuse nello stesso orario del ‘Clasico’ spagnolo a spalti gremiti sarebbe stato un danno per l’Italia al di là del calcio”.
Ma i criteri delle decisioni della Lega sono da dilettanti.

Da tutto ciò si salva solo il primo posto della che incorona Inzaghi, cancella gli alibi dei fatturati e gli alibi per Conte e Sarri.

La è la nuova capolista provvisoria della serie A.
Il rinvio di Juventus- regala almeno una settimana di riflessione su come si può fare calcio vincente!

E’ il meritato o per quanto di bello sta facendo ormai con una rearità spaventosa da oltre 4 mesi la squadra di Simone Inzaghi.
Onore ai biancocelesti. Alzi la mano chi ad inizio stagione li avrebbe pronosticati in lotta per lo scudetto in questo preciso momento della stagione.
Lo strepitoso rendimento di Inzaghi alla guida della cancella in un solo colpo anche l’alibi del fatturato per tutti gli altri avversari.

Quell’alibi tanto caro a Sarri, sin dai tempi del Napoli.
Quell’alibi già pronto e preparato da Antonio Conte per giustificare eventuali fallimenti sportivi.
Sarri, con a disposizione la migliore rosa del campionato oltre che la più costosa, ha l’obbligo di vincere, senza se senza ma. Stavolta non ha attenuanti a cui aggrapparsi ne santi da invocare.
Conte, dal suo canto invece, era già pronto a giustificare i suoi insuccessi (come già fatto in passato) parlando di tavoli da 100 euro con un solo “deca” in tasca.
Simone Inzaghi, grazie al prezioso lavoro di e e la gestione “condominiale” al centesimo di , si ritrova invece a giocarsi lo scudetto (ormai non si può più nascondere) nonostante nella classifica del monte ingaggi di inizio stagione la squadra laziale si trovasse solamente al sesto posto dopo Juventus, , Roma, e Napoli. Questa cosa ha rimischiato le carte in tavola.
Un vero capolavoro sportivo ed economico quello della , uno schiaffo in faccia agli eccessivi ingaggi spaventosi garantiti dalla coppia Paratici – Nedved nell’ultimo periodo ai nuovi acquisti e ai “rinnovati” ma uno schiaffo anche (se non soprattutto) in faccia ad Antonio Conte che nonostante disponga di una squadra costata più del doppio rispetto a quella di Inzaghi si trova ben dietro in classifica.
Siamo sicuri che l’ex allenatore juventino questa variabile non se l’aspettava proprio ad inizio stagione, era già pronto a nascondere i suoi fallimenti dietro la differenza di fatturato con la Juventus, e questa variabile invece gli sta creando non pochi problemi di evidente nervosismo.
E’ una bellissima lotta quella in vetta, comunque, come non si vedeva da anni.
Sperando che lo stato di incertezza che regna in questo momento in Italia passi presto, soprattutto per tutti coloro che stanno soffrendo per malattie ed emarginazione ma anche per tutti coloro che rischiano il posto di lavoro per questa grande anche finanziaria che ha colpito (e continuerà a colpire) il nostro paese.
Altro che pagliacciata…

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