ULTIM'ORA

La Juve fa la Juve e torna in testa: 4-0.

C_29_fotogallery_1015661__ImageGallery__imageGalleryItem_0_image

Dopo il ko contro l’Inter a San Siro, la Juve torna in carreggiata. Allo um prova di forza per la squadra di , che batte 4-0 il Cagliari e scavalca il in testa al . Partita risolta già nel primo tempo per i bianconeri: Rugani sblocca la gara al 14′ con un tapin vincente, raddoppia di sinistro al 33′ e Dani Alves rma il tris al 39′ con un destro da fuori. Nella ripresa poi il poker arriva con l’autorete di Ceppitelli.

In casa Juve vincere deve essere la normalità, essere in testa alla classica l’ovvia conseguenza, si deve sempre cercare di andare oltre il risultato e non accontentarsi. Guardando come sia cambiata in 48 ore o poco più, al netto di un avversario morbido, lecito è domandarsi ancora una volta se sia davvero necessario applicare anche in partite decisive un turnover quasi scientico. Anche contro il Cagliari, come in precedenza ad esempio contro il Sassuolo, la Juve ha dimostrato come aia davvero bisogno di poco per poter fare un sol boccone della stragrande maggioranza delle proprie avversarie in . Ma due impegni tanto delicati da vivere a distanza così ravvicinata non potevano e non dovevano essere vissuti con un fare sperimentale. Pjanic in panchina o bloccato davanti alla difesa, è uno spreco: era necessario gestirlo così tra Siviglia e Inter? fuori con l’Inter e dentro col Cagliari è una scelta dif da non considerare almeno altrettanto uno spreco, nonostante Mandzukic non sia di certo l’ultimo arrivato: proprio per quello, con ogni probabilità, la Juve avree vinto anche con il croato titolare sia col Sassuolo che questa sera, se proprio il Pipita avesse avuto bisogno di tirare il to erano queste le situazioni più indicate.

Ma in una Juve che supera un avvio di ad altissimo coefciente di difcoltà con il primo posto in classica e dodici punti (il triplo della passata stagione), il bicchiere è assolutamente pieno almeno la metà se non oltre. Gli errori commessi non possono essere cancellati, dovranno servire per ripresentarsi forte come e più di prima ai pmi grandi appuntamenti. In attesa che si possa vedere per la prima volta la vera Juve, quella titolare per undici undicesimi, rimane impressionante la facilità con cui il gruppo di riesca a triturare gli avversari “normali” anche continuando a cambiare tre o quattro pedine da una partita all’altra. Ecco perché certi sprechi andreero evitati. Aspettando la Juve migliore negli appuntamenti che contano per davvero.