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Fiorentina-Juve: in Rcs, la guerra calcio!

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di Paolo Paoletti - Il pilotato dai media: al momento non ci sono altre soluzioni ai mecenate arabi, americani, asiatici. Una volta ai presidenti bastava ingaggiare giornalisti e specialisti della comunicazione: cominciò Paolino Taveggia al Milan, poi Bendoni alla Lazio, io stesso al Napoli, Mario Sconcerti alla Fiorentina.

Adesso in campo ci sono e testate, gruppi, il potere delle lobby come Rcs. Ultimo argine all’arrivo dei nuovi ricchi, ma non scemi.
Sono già qui, e chi si prepara a combattere questi competitor non ha denaro fresco ma le armi del consenso: giornali e tv.

E’ la battaglia finale, nata dalla crisi di liquidità, di utili, di consumi. Mediobanca con Unicredit aveva in mano tutto il , ne sta uscendo con passo veloce. Draghi ed il controllo delle banche centrali impediscono di fare come una volta: i soldi della gente usati per gli essi di pochi!

I grandi marchi fanno marcia indietro…Pirelli, per dirne una, deve pensare solo al core business. E delle prime 5, quelle in Europa, la ha Jeep di casa Fiat, Napoli fa ridere con Lete di respiro localistico, la non ha sponsor, il Milan opzionato dagli Sceicchi espone Emirates, Lazio e Fiorentina contano come il due di coppe: la prima a maglia vuota, per la seconda pochi spiccioli da Mazda.

Nicke e Adidas seguono perchè è decisivo impegnare fette di ma con molta sofferenza. Che fare?
L’ultima di Jhon Elkann è il matrominio -Stampa. Progetto partito con Pietro Scott Jovane Ad di Rcs. A fone ottobre scadono i termini per le disdette del patto dfi sindacato, Italcementi e Pirelli – ancora Trochetti Provera – usciranno. Da qui a tre settimane si comincerà a capire di più. Proprio all’indomani di Fiorentina-.

Che c’entra Fiorentina- con tutto questo?
C’entra, c’entra…
Il futuro in comune di e Stampa realizzerebbe un’unica potentissima struttura industriale per un gruppo multimediale con due testate che coprono gran parte del territorio , con approfondimento sul Nord-Ovest: uan capacità di influenza sui poteri forti e le lobby, di raccolta pubblicitaria, di politica comunicativa e immagine, settori dove il è strumento principe. Ovviamente un vincente!

Rcs è quotata in Borsa, la Exor cassaforte della Famiglia Agnelli, ne detiene il 20%. L’Ad Scott Jovane dice: “Non confermo o smentisco voci. Ma guardando ai competitori, uno dei processi è indiscutibilmente quello del consolidamento”. Per adesso l’ipotesi è lì, sul tavolo in attesa di reazioni

Il tavolo degli azionisti Rcs/Corriere vede a capotavola John Elkann, presidente Fiat, azionista al 100% della Stampa, e primo socio del Corriere con il 20% di Rcs e fautore dell’asse Milano-Torino nato con l’alleanza -Milan.

Il solo potenziale oppositore è Diego con il suo 10%, contrario a ogni dominus per Rcs. Con i diritti tv, prima voce di fatturato dei club, la crisi che ha costretto a cedere l’ agli indonesiani, gli da finanziare e la unica vetrina chiesta dagli sponsor, vuoi che Fiorentina- non c’entri con , Elkann e la guerra per il controllo di Rcs?