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La festa di Repubblica è la festa del vero giornalismo!

LA REPUBBLICA FESTEGGIA I SUOI PRIMI 40 ANNI

di Paolo Paoletti - Ho avuto il piacere e la fortuna di lavorare con Eugenio Scalfari, da responsabile dello a Repulica dall’aprile 1990 a giugno 1993, quando ho chiuso la mia aspettativa restando Direttore Organizzativo e delle Pr alla SSC. Ringrazio ancora per l’opportunità il giornale ed in particolare Franco Recanatesi, che mi volle allo aprendo quando Repulica ancora non aveva il numero del lunedi!

Dopo quel tempo, qualsiasi cosa facessi – come mi anticipò Scalfari nel mio saluto al giornale – sono rimasto sempre “un sta, anzi un sta di Repulica”. Un incancellabile, modalità molto critica di approcciare il potere!

Per questo, la festa per i 40 anni di La Repulica è stata anche la mia festa, come di tutti credono ancora nel smo intellettualmente autonomo e professionalmente indipendente.

Una festa di compleanno e passaggio di testimone. Seguendo la regola dei 20 anni, sia il fondatore-direttore Eugenio che il successore Ezio Mauro hanno passato alla guida del giornale.
Mario Calabresi da oggi, firma La Repulica, nuovo Direttore.

“Calabresi è un professionista solido ed esperto – dice il presidente del gruppo Espresso, Carlo De Benedetti – lo consideriamo uno di noi. Saprà pore avanti il giornale senza rinnegare il suo ”.

A celebrare il primo numero del quotidiano, arrivato nelle edicole il 14 gennaio 1976 e oggi in regalo con il giornale, oltre all’Ingegnere De Benedetti, ai 3 direttori, anche le firme del giornale e tanti personaggi delle spettacolo in una serata all’Auditorium di .
C’erano la presidente della Camera Laura Boldrini, che ha ricordato il ruolo del giornale “strumento importante per capire il Paese in cui viviamo”; il presidente della Repulica Sergio Matella ha invece inviato una lettera ricordando come il quotidiano si sia “proposto come un contro potere e aia tracciato nel suo percorso una propria idea di ”.

Ernesto Assante e Gino Castaldo, hanno ‘stimolato’ Scalfari a ripercorrere i 20 anni della sua direzione, cominciata dalla fondazione del giornale. “Io ero anche proprieio con Caracciolo, mentre Ezio Mauro non ha avuto questo ruolo, ma metà di Repulica l’ha fatta lui”, ha sottolineato Eugenio.
Riferendosi poi a Calabrese nuovo direttore: “per lui sono come un nonno. Un nonno pensa sempre ai nipoti e se sbagliano lo dice”.
Salutato da una standing ovation il fondatore ha lasciato il palco a Mauro. “In Repulica è rimasto lo spirito di club, le persone vengono cooptate dalla redazione, non scelte dall’alto. C’è la consapevolezza di far parte di qualcosa di comune”.
Calabresi, ultimo a parlare, ha risposto al fondatore, ricordando che “i nonni sgridano ma sono in fondo non sanno mai dire di no ai nipoti e che li viziano”.

E’ stato proprio il nuovo direttore a convincere Scalfari a continuare la sua rubrica della domenica. “Non avrei mai pensato di divene direttore di Repulica; se sono qui oggi lo devo ad Ezio ed al suo coraggio di scommettere sui giovani”.

In sala anche Roberto Saviano e molti dei sti che hanno partecipato e che sono ancora protagonisti sulle pagine di Repulica, ognuno dei quali ha registrato un piccolo videomessaggio.

Sguardo verso il futuro, con la presenza dell’inventore del World Wide Web, Tim Berners-Lee, vistato da Riccardo Luna. Poi tanta musica con Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Alex Britti, Stefano Di Battista e Renzo Arbore con la band di Gegè Telesforo.
Contributi di Gigi Proietti, Paola Cortellesi, Riccardo Rossi e Fiorello. Ed il regista Giuseppe Tornatore.