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La Bundesliga riparte a metà maggio, via libera dalla Merkel. Neuer: “grande responsabilità!”

Merkel, decisione chiara su sport il 6 maggio

di Marco Innocenti - E’ ufficiale: la riprende da metà maggio. Lo ha annunciato Angela Merkel.

“La decisione di oggi è una buona notizia per la e la seconda divisione. Essa comporta una grande responsabilità per i e i l dipendenti nell’attuazione disciplinata delle disposizioni mediche e organizzative” ha spiegato l’amministratore delegato della Lega tedesca (Dfl), Christian Seifert, commentando il via libera della cancelliera Angela Merkel per il ritorno in campo in Germania a partire dalla seconda metà di maggio. “Giocare senza pulico allo non è la soluzione ideale per nessuno – le parole del dirigente – Tuttavia, in una che mette a repentaglio l’esistenza di alcuni , è l’unico modo per preservare la sopravvivenza delle leghe nella l forma attuale. In questo giorno, vorrei ringraziare i responsabili politici dei governi federali e statali per la l fiducia”

La ripresa della dovrà essere preceduta da una misura di quarantena in tutti i nella forma di un ritiro calcistico.
Questa misura, prevista secondo un piano della lega calcio tedesca, è stata una condizione richiesta dalla , così come il rigso rispetto delle misure igieniche prescritte. Lo riferisce Dpa.
In caso di necessità di test, questi dovranno essere forniti in via prioriia.
La federazione calcistica tedesca sarà responsabile di un piano anche per le altre leghe calcistiche.
Lo prevede il testo del tedesco.

“Ora per noi calciatori arriva l’epoca di una nuova responsabilità”, è l’appello lanciato sempre dalle colonne della Faz, da Manuel Neuer, portiere del Bayern e capitano della nazionale tedesca.
“La responsabilità della nostra professione è tutta nelle nostre mani – dice Neuer – Il protocollo di sicurezza stabilito per la ripresa è il migliore possibile, e deve esser chiaro che è importante per gli altri, ma anche per noi”.
Neuer ha parlato anche delle critiche al mondo del calcio dopo il video di Kalou, dell’Hertha Berlino, che negli spogliatoi stringeva mani, non rispettava le distanze e irrideva la società.
“Spetta a ciascuno di noi, all’no della squadra e nello staff, pree queste nella maniera più disciplinata possibile: le critiche che arrivano da fuori ci aiutano a capire quanto sia importante tutta questa situazione”.

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