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Kean, primo Millennium italiano: esordio a 16 anni, la Juve deve blindarlo. Ma Raiola…

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di Antonella Lamole – 19 novembre 2016, giorno storico. Per la Juve e il italiano, non solo per Moise Bioty Kean.
Il minuto 84 di Juve-Pescara riscrive diverse pagine della storia del . Kean cancella dopo trent’anni il record di Renato Buso: esordio a 16 anni, otto mesi e ventun giorni contro i sedici anni, nove mesi e ventisei giorni di Buso contro la Fiorentina in quel 12 ottobre 1986.
I sei minuti più disputati da Kean permettono al italiano di aattere il muro del 2000: è lui infatti il primo millennial della , capostipite della nuova generazione.

RAIOLA E CONTRATTO. Sei minuti più che valgono molto, anche se non hanno messo in mostra il repertorio di Kean. Sei minuti più , primo passo importante per far capire a tutti di che pasta sia fatto il Kean calciatore, dopo l’attesa ben più lunga delle sette panchine fin qui.
Da tempo, il ragazzino è al centro delle cronache: fenomeno nel settore le della Juve, protagonista con una media da 1 gol a partita pur giocando sempre sottoleva, lui che ancora oggi è un Under 17 in Primavera, ora anche in prima squadra.

E le cronache tra-campo lo vedono obiettivo di di tanti top , e Manchester su tutti.
Al centro di una trattativa serrata tra la dirigenza bianconera e la sua famiglia, più il fattore Mino Raiola, determinante, aspettando di trovare la firma sul primo contratto da professionista che possa anche tenere a bada tutte le sirene internazionali.

La firma arriverà presto. Ma si continuerà comunque a parlare di . Si spera, comunque, per le sue prodezze in campo.
Intanto Kean ha scritto la storia 2 volte in soli 6 minuti: il si vedrà, dipende solo da lui.