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Juve, prima col bunker: ma la coperta è corta!

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di Antonella Lamole - La Juve c’è. In vetta dopo la vittoria sul Chievo, in attesa di Napoli-Bologna.
Il bunker è tornato, gaa di successi negli anni, riadottato dopo l’inizio di stagione tambureggiante in , ma fragile in difesa.

Ora ha bisogno di almeno 1 rinforzo a gennaio. Mancano 3 giorni alla chiusura del e Beppe Marotta conferma l’interesse per Matteo Politano del Sassuolo, parlando però solo di un sondaggio, senza “affondare”. Eppure, contro il Chievo, non la prima né l’ultima senza Cuadrado e Dybala, la coperta bianconera è stata ed è
corta. E non soltanto in

La svolta nel ko di Genova con la Samp. Da allora 1 gol subito nelle ultime 9 di campionato, a prescindere dal modulo a 3 o 4 attaccanti. Una manna per Szczesny.

Lo schiaffo del Ferraris ha prodotto identica reazione a quello del Mapei 2 anni fa.
La vince da più di un lustro e ogni anno, evidentemente, ha bisogno di una scoppola per ritrovare la retta via. Il campionato glielo permette, concede del tempo ad Allegri e soprattutto ai suoi giocatori, di sperimentare e provare l’erezza di un gioco più offensivo e meno rigido. La solidità difensiva però nel nostro calcio è fondamentale e proprio a è da sempre un punto cardine dei successi, quindi era solo questione di tempo. Le giornate necessarie ad assorbire l’addio di Bonucci e a digerire una rosa più offensiva e meno abituata a rintanare nella fase difensiva con i giusti tempi, complicati dagli infortuni di Howedes e De Sciglio.

Questione di tempo, si diceva; tempo che è amico di Allegri e dei bianconeri e che ora, all’alba del momento chiave della stagione sta restituendo una pressoché imperforabile. Con il Chievo (suicidio tecnico dei clivensi a parte) come contro il Cagliari e il Genoa, tre prestazioni lontane dall’essere considerate brillanti, la solidità difensiva ha permesso ai bianconeri di portare a casa l’intera posta in palio senza strafare. Un gol subito nelle ultime nove di campionato, che diventano tredici partite considerando anche Coppa Italia e : Benatia nuovo leader capace di far riatare Chiellini e Barzagli a turno scalzando quest’ultimo e Rugani nelle gerarchi di Allegri. Poi Szczesny, riserva di lusso ora che tornerà Buffon e in grado di fare le prove per il futuro senza far rimpiangere Superman Gigi.

Non è ancora la miglior difesa, ma il trend è segnato. Le avversarie sono avvisate: i tempi dei peccati di gioventù sono niti, la Signora è tornata ad essere Vecchia e intoccabile.

STATISTICHE
• Tutti gli sei gol di Sami Khedira in sono arrivati in trasferta.
• Gonzalo Higuaín ha ritrovato il gol dopo un digiuno durato 706 minuti in campionato.
• La ha subito una sola rete nelle ultime 13 gare giocate in tutte le competizioni, nessuna nelle ultime quattro.
• Un solo tiro per il Chievo (di Cacciatore al 60°), nessun’altra squadra ne ha fatti meno di tre in un match della 2017/18.
• Per la seconda volta in questa la chiude il primo tempo senza concedere nemmeno un tiro (l’altra fu contro l’Inter).
• Il Chievo è più in generale la quarta squadra a non riuscire ad effettuare tiri in un 1° tempo di questo campionato.
• Il Chievo è la seconda squadra a subire due espulsioni in un match di questo campionato, dopo il Genoa a settembre contro l’Inter.
• Otto i driling riusciti di Douglas Costa, almeno sei più di ogni altro in questa partita.