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Juve, più ricavi meno costi: effetto scudetto. E AdL?

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di Antonella Lamole - Vince il bilancio Juve. John ha scritto ai soci Exor, documentando l’ottimo risultato finanziario del club 2013-14.
“La buona notizia per gli azionisti è la correlazione tra risultati sportivi e ricavi, cresciuti del 33% a 284 milioni di euro. Più incoraggiante è il fatto che i ricavi siano cresciuti in misura maggiore dei costi (+10%)”.

Numeri che spiega con le vittorie di . “Con il titolo di Campione d’Italia a maggio 2013, la Juve ha rafforzato il di squadra con più scudetti conquistati nella storia del calcio italiano”.

E’ questa la spiegazione all’incremento di fatturato che R Benitez adduce alle vittorie bianconere. L’esatto contrario di quanto fa De Laurentis: Infatti per incassare di più bisogna prima vincere e quindi spendere. Nel caso non mplato dal cinepresidente azzurro soldi propri!

La Juve certa del terzo di fila, può concentrasi anche sull’Europa. Praticamente eliminato il Lione, la Jiuve sarebbe la prima italiana dopo 7 anni a giocare una semifinale europea.

PARLA .
C’è il Lione, tutto finito?
“Siamo qui per i di . Il campionato oggi non esiste. Arrivare in semifinale sarebbe molto prestigioso. Sono sette anni che nessuna italiana va in semifinale in Europa. Avere un risultato di riferimento è un buon vantaggio per noi”.

e turnover…
ha avuto un’annata tribolata per via degli infortuni. Ma ora sta crescendo, è a disposizione ed eventualmente si tratta solo di scelte tecniche”. “Non si tratta più di parlare di rotazioni. Si tratta di cercare di schierare la squadra migliore per passare il turno. Vediamo che risposte avrò dai calciatori e poi farò le mie valutazioni. Dobbiamo trovare la migliore chiave di lettura per schierare i giocatori che possono dare più gae dal punto di vista fisico e psicologico. Può essere che, per scelta tecnica, un titolare finisca in panchina”.

Pogba?
“Da quando è arrivato da noi ha fatto dei passi da gigante. Penso che sia migliorato fisicamente, tatticamente e tecnicamente. Sono convinto però che ha ancora margini di miglioramento importanti e non deve acntarsi mai”

Dubbi Ogbonna.
“Ogbonna si sta allenando con noi, ma vorrei avere più certezze si di lui. Vedremo se è il caso di farlo giocare dall’inizio”.

I cambi.
“Noi facciamo un lavoro difficile, dove conta solo vincere. Quando vicni, hai ragione. Quando non va bene, hai torto. Per il match con la Fiorentina prima sono stati fatti processi alla formazione e poi abbiamo passato il turno e l’allenatore è diventato un mago. Cerchiamo sempre di fare del nostro meglio, sperando che il risultato ti dia ragione”

, il tabù Europa
“Io penso che Carlos sia stato abbastanza preservato in questo ultimo periodo a livello di tempo. Dopo la ha giocato per due partite per 60 minuti. Cerchiamo di preservarlo a livello fisico visto il problema al tendine e all’adduttore. E’ un giocatore importante. Le decisioni le prendo io, ma mi piace ascoltare i calciatori cosa pensano. Vedremo dopo l’allenamento di domani mattina cosa mi dirà la vocina…”