ULTIM'ORA

Pecoraro ritratta all’Antimafia: dimissioni?

Roma - L'Economia del Lazio

di Romana Collina - Una figuraccia che potree preludere alle dimissioni!
Giuseppe Pecoraro, procuratore federale, è stato ascoltato nuovamente alla Commissione Antima per il caso che Andrea Agnelli e i presunti legami con la ‘Ndrangheta e Rocco Dominello, oggetto compravendita dei biglietti dello : l’intercettazione urlata ai quattro venti negli ultimi dieci giorni, che doveva incastrare Andrea Agnelli e la tutta a proposito del presunto coinvolgimento consapevole con esponenti della ‘Ndrangheta, non c’è e non c’è mai stata!!!
“Sono qui per integrare quanto detto il 7 scorso. E anche nella speranza di chiudere le polemiche susseguite dopo quella data e bloccare un mediatico inopportuno che non fa bene né alla giustizia iva né a quella ordinaria”.

RITRATTA. Pecoraro, incredibilmente, ha ritrattato: “L’intercettazione di cui si è parlato l’altra volta – fra D’Angelo e Calvo dell’ 2016 ndr – su cui sono state dette tante cose, è un’interpretazione che è stata data. Noi aiamo dato una certa interpretazione, perchè da quella frase sembrava ci fosse una certa confidenza”.

L’ARTICOLO 12. “Io non faccio la Procura ordinaria, io mi occupo della gestione dei biglietti, poi se c’è una permeabilità della dirigenza ntina con la ‘ndrangheta non riguarda me, ma la Commissione, e ha riguardato la Procura ordinaria. Io mi occupo dei biglietti. Ho dato degli elementi alla Commissione, la cosa certa è che i biglietti sono stati dati anche a persone legate alla criminalità, questo è il dato. Sarà il giudice ivo a tenerne conto, ma non chiedetelo a me. Chi dominava nel bagarinaggio dei biglietti dello era Dominello, il resto lo fa la Procura ordinaria”.

INTERPRETAZIONI GS. “Ora, il tribunale federale della Figc e, in secondo grado, la Corte d’appello federale valuteranno se le mie interpretazioni saranno accoglibili o meno. La procura federale si è basata solo su atti dell’inchiesta ‘Alto Piemonte’ e tengo a specificare che ciò che può non essere rilevante per giustizia ordinaria lo può essere per iva”.