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Juve nella Top 4, Ney esce piangendo!

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di Paolo Paoletti - La è in semifinale di Champions, elimina il Barcellona. I bianconeri sono riusciti a resistere all’assalto del Camp Nou strappando lo 0-0 forti del 3-0 conquistato a Torino. Messi, Neymar e compagni hanno provato invano a far crollare il muro bianconero, ma in Catalogna ha trionfato la solidità difensiva dei ragazzi di Allegri. Nel finale sprecate le occasioni per il colpaccio.

Non c’è remuntada al Camp Nou, ma soprattutto non c’è : la supera indenne il ritorno in Spagna e passa alle semifinali, uccidendo definitivamente il Barcellona, o quel che ne rimaneva. Il 6-1 rifilato al PSG ora appare più come un canto del cigno, un ultimo squillo tra il poker subito dai parigini (primo campanello d’allarme) e il tris incassato allo .

Il Barça abdica, e lo fa nel peggiore dei modi: 0 nel doppio confronto nella fase a eliminazione diretta della Champions non si vedevano dal 2013, dalle sei reti incassate complessivamente nella semifinale contro il , poi campione d’Europa (come era accaduto prima, nel 2007/08, al Manchester United). Come allora, anzi peggio, perché questa volta la squadra di Luis Enrique esce a testa bassa, annichilita dai bianconeri. Messi si accende solo a intermittenza, Neymar è fumoso, Suarez inesistente: il Barcellona è capace di costruire solo un paio di occasioni utili (conclusioni di Messi e Sergi Roberto a lato di poco), salvo poi darsi alla frustrazione e a reiterate proteste che hanno l’unico effetto di irrie arbitro e spettatori e permettere invece alla di pore a casa il risultato con relativa tranquillità.

Gli applausi dagli spalti (dedicati anche a una Juve meritevole) non curano le ferite, le lacrime di Neymar a fine partita raccontano molto di più: il ciclo è finito, il Barcellona che il mondo conosceva è morto e a fine stagione dovrà cambiare drasticamente pelle. A partire dall’allenatore, aver annunciato l’addio di Luis Enrique con così largo anticipo si è rivelato un boomerang per i blaugrana, per poi passare ai giocatori: troppi non sono al livello di quanto mostrato dal club catalano negli ultimi anni, acquisti sbagliati (André Gomes) e altri innesti sopravvalutati (Sergi Roberto); con la grana del di Messi che ancora tormenta i corridoi della sede socieia. Il tutto con il Clasico contro il Real Madrid alle porte, partita da non sbagliare per provare a dare un ultimo senso alla stagione ed evie una sconfitta che potrebbe chiudere nel peggiore dei modi la di una squadra che a suo modo ha cambiato il calcio.

VOTI DECISIVI
Messi 5. Sbaglia l’occasione che avrebbe riaperto il match, poi passa il resto della partita a cercare di illuminare il gioco lontanissimo dalla porta. Questa volta i riflettori non saranno per lui
Neymar 6. Dei tre davanti è il più ispirato fino al momento di calciare in porta. Non la trova mai, ma almeno ci prova
Rakitic 5. Non è Xavi, si sapeva. Ma ha mostrato tutti i suoi limiti. La sua avventura al Barça potrebbe essere finita.

Bonucci e Chiellini 7,5. Non subire dall’attacco più forte del mondo in due partite è qualcosa da traterrestri. Merito di tutta la squadra, ma l ci mettono quella grinta in area in più per spavene l’avversario. I numeri non mentono, è la difesa più forte del mondo con un certo Buffon alle spalle
Mandzukic 6,5. Passa la ripresa a fare il terzino sinistro, ma lo ritrovi anche a chiudere i contropiedi. Giocatore unico.
Dani Alves 6,5. servita ghiacciata, ma chissà con quanto gusto. Si francobolla a Neymar e non lo fa respirare per tutto il match.

TABELLINO. BARCELLONA- 0-0 (and. 0-3)
Barcellona (4-3-3): Ter Stegen 6; Sergi Roberto 5,5 (33′ st Mascherano 6), Piqué 6, Umtiti 6, Jordi Alba 5,5; Rakitic 5 (13′ st Alcacer 5), Busquets 6, Iniesta 6,5; Messi 5, Suarez 5, Neymar 6.
A disposizione: Cillessen, Digne, D. Suarez, Andre Gomes, Aleña.
Allenatore: Luis Enrique 5

(4-2-3-1): Buffon 6; Dani Alves 6,5, Bonucci 7,5, Chiellini 7,5, Al Sandro 6,5; Khedira 6,5, Pjanic 6; Cuadrado 7 (38′ st Lemina sv), Dybala 6 (29′ st Barzagli 6,5), Mandzukic 7; Higuain 6 (43′ st Asamoah sv).
A disposizione: , Lichtsteiner, Benatia, Rincon, Rincon.
Allenatore: Allegri 7

Arbitro: Kuipers 6,5
Ammoniti: Iniesta, Neymar (B); Chiellini, Khedira (J)