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Juve Leggenda: passione, umiltà, cattiveria…

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di Antonella Lamole – Festa Juve! Riscritta la storia del calcio italiano con il Sesto consecutivo: 3-0 al Crotone e Torino fa festa.
Buffon parla per primo… “Aiamo scritto delle belle pagine che entrano nel libro della storia del calcio. Vincere non è mai facile: al di là delle parole che si dicono, se in alto è sempre sinonimo di sacricio e abnegazione da parte di tutti. Se si vuole vincere bisogna sempre avere la testa e le gambe giuste”.

“Passione, umiltà, cattiveria… domani più che ieri. Leggenda”. Essenziale il del presidente Andrea .

Intanto esplode lo um nei minuti nali di Juve-Crotone.
“La Signora ha vinto ancora”, recita lo striscione esposto in dai tifosi bianconeri dalla con il tricolore.

Al schio nale esultano i giocatori e Cuadrado salta sulle spalle di scaricandogli una bomboletta di spray bianco in testa.

Festa allo um, ma anche nel centro di Torino. Non è la folla oceanica del primo scudetto Conte, ottenuto dopo due settimi posti, ma è comunque grande la gioia, con bandiere e sciarpe al cielo.
“Ed ora tutti a Cardiff per vincere la ”, dicono i tifosi.

Il sogno bianconero, infatti, continua!

SCUSE BUFFON. “Ho fatto l’errore di passare alcuni giorni a pensare alla nale col Real: una cosa sbagliata, infatti siamo andati in villeggiatura a Roma a fare una gura pessima. E io non ho voglia di fare queste gure. Eravamo molli, una partita pessima. I sei scudetti? A parte il primo, per cui siamo stati la rivelazione, negli altri eravamo giustamente favoriti sulla carta. Ma chi non è avvezzo alle vittorie non sa che vincere per anni è un sacricio, lavori e ti migliori. Un pari è una mezza scontta, un assillo. Siamo stati grandiosi”.

GIRO DI CAMPO. Terminata la azione i giocatori e hanno effettuato un giro dello o per salue i tifosi e mostrare la coppa. I giocatori della Juve vengono chiamati uno a uno dallo speaker. Ovazione, in particolare, per e Mandzukic.

AMCORA BUFFON. “Aiamo scritto delle belle pagine che entrano nel libro della storia del calcio. Vincere non è mai facile: al di là delle parole che si dicono, se in alto è sempre sinonimo di sacricio e abnegazione da parte di tutti. Se si vuole vincere le gare bisogna sempre avere la testa e le gambe giuste”.