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Juve-Napoli, i voti: Higuain decide, Ghoulam distrugge.

Juventus - Napoli

di Paolo Paoletti - - era iniziata a ne luglio. L’ha vinta la , l’ha vinta Higuain, con quell’araccio a Sarri prima di cominciare e con il gol decisivo, un lampo nel buio. Allegri indovina i cambi, Sarri sbaglia con Insigne.
Ghoulam pessimo.

I VOTI.

NTUS
BUFFON 6. Attento quando serve, può poco sul gol del .
BARZAGLI 6.5. Centro destra o centro sinistra poco cambia, nessuno degli attaccanti avversari alla ne riesce a scalrlo.
BONUCCI 7. In prima o seconda battuta, giganteggia. Sarri gli ha tolto punti di riferimento, lui allora viene ovunque. E segna un gol da r vero.
CHIELLINI 6. Rude quanto basta per respingere i folletti del , poi esce ancora una volta per un guaio muscolare (39′ CUADRADO 6: gettato nella mischia a freddo, offre un paio di spunti e poco più in una partita molto diligente)
LICHTSTEINER 6. Ruvido, scontroso, cattivo. Quello che serve in alcune partite, quello che mancherà alla quando andrà via. Adattato a centrale, ha la colpa di tenere in gioco Callejon.
KHEDIRA 6,5. Un tempo da vero Khedira, un paio di palloni in profondità col contagiri ed una sapienza calcistica da campione assoluto. Poi l’inevitabile e puntuale calo, ma c’è anche il suo zampino negli errori di Ghoulam
HERNANES 6,5. Per non perdere le cattive abitudini, perde un pallone pericoloso anche in avvio di partita. La partita è tale, però, che i schi siano tutti destinati a Reina e compagni. Quindi si rialza e gioca in maniera ordinata, senza strre: meritandosi anche più applausi che schi uscendo dal campo (76′ STURARO ng)
PJANIC 5. Trotterella, ha qualità incredibili quando riesce a prendere in mano il gioco. Ma capita davvero troppe poche volte nell’arco di una partita. Sostituito lui invece di Hernanes, Allegri gli lancia un bel messaggio (68′ MARCHISIO 6.5: qualche minuto da no, poi torna al suo posto in cabina di regia. Elegante e concreto, non sembra sia stato fermo sei mesi)
ALEX SANDRO 7. Quando spinge è una forza della natura, imprendibile e pure imprevedibile crossando bene anche di destro. Allegri lo toglie dall’impaccio sulle palle inattive, utilizzandolo come freccia da scoccare subito sulle ripartenze, mentre in azione non commette sbavature. Forse graziato da , rimane una delle armi più pericolose della .
MANDZUKIC 6.5. Si mette al servizio della squadra, quindi di Higuain. Fa la seconda punta pur avendo ben altra stazza. Gregario sempre e sempre di più, in questo è il numero uno indiscusso.
HIGUAIN 7. Un pre-gara durato 3 mesi e più avree azzerato chiunque. Poco o nulla per 70 minuti, poi fa quello per cui è stato pagato 90 milioni: gol di peso specico notevole.

ALLEGRI 7. La fa la partita, con pazienza, pur regalando qualcosa. E le mosse in corsa sono tutte votate al coraggio. Fuori Chiellini, dentro Cuadrado. Giusto anche togliere Pjanic prima di Marchisio. Chiedeva più cattiveria, la sua è stata più cattiva del . Vittoria fondamentale.


REINA 6. Fa il duro, lo Stadium si dedica a lungo a lui. Bruciato in occasione dei gol, è leader comunque ma meno decisivo.
HYSAJ 5. Giocarsela con Alex Sandro non è semplice, non è in condizione.
CHIRICHES 5. Preferito a Maksimovic, provvidenziale in chiusura su Higuain al 23′, si perde nell’azione decisiva.
KOULIBALY 5.5. I tagli bianconeri lo sorprendono alle spalle. Per il resto gioca anche con cattiveria.
GHOULAM 4. Ha la scontta sulla coscienza.
ALLAN 5,5. Si muove n che ne ha ma molto impreciso (76′ ZIELINSKI ng)
DIAWARA 6. Vince la sua partita, preferito a Jorginho. Gioca la partita più attesa, lo fa senza gran di errori. A 19 anni è un successo.
5. Perde il duello con Kedira, come sempre scompare nella gare decisive. (82′ EL KADDOURI ng).
CALLEJON 7. Il migliore, insostituibile. Centra il 7° gol, tanta roba.
MERTENS 5. Non è un centravanti, nemmeno ci prova facendo il regista offensivo. Bonucci non ci casca.
INSIGNE 5.5. Ammonito per un fallo difensivo, pennella l’assist per Callejon, esce e fa una sceneggiata! (61′ GIACCHERINI 5).

SARRI 5. Sbaglia a cambiare Insigne e aenta un caso senza ne. Rincara la dose con dichiarazioni pesanti dopo gara. Perde anche svolta allo Stadium senza il giusto coraggio per vincere quando il match era ancora in equio.