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Juve-Napoli, come arrivano a Doha? Arbitra Valeri.

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di Paolo Paoletti - La di Serie A ha comunicato che Paolo Valeri, sezione di 2, arbitrerà Juventus-Napoli, valida per l’assegnazione della Supercoppa, lunedì 22 con inizio alle 18.30 ne. Valeri sarà coadiuvato dagli assistenti Tonolini e Manganelli, mentre il quarto uomo sarà Giallatini. Banti e Cavarlese gli arbitri addizionali.

La Juve è sbarcata a Doha in Qatar dove la Supercoppa si assegna con 4 mesi di ritardo per una manciata di milioni come hanno denunciato i della Curva B di Napoli.
I bianconeri sono atterrati di prima mattina e diretti al centro ivo Aspire Academy. Nel pomeriggio il primo allenamento: “Adesso vogliamo vincere un’altra coppa”, scrive su Twitter. Tutti presenti, compresi Barzagli, Marrone e Caceres che potrebbe essere a disposizione.

Che Juve arriva in Qatar? Quella di Conte è stata record non solo 3 scudetti. Quella di Allegri s’avvia… 95 punti in un anno solare contro i 94 del 2012. Di cui una parte però è del Cittì, mentre sul solo campionato Max accusa ben 4 punti di ritardo.
E’ interessante che la Juve riesca a superarsi: 24 gol su azione sui 34 realizzati, nessuno in Serie A ha fatto meglio in questa stagione.
Il gioco è la vera forza, ma il segreto è la difesa: solo 7 reti in A, 11 con la Champions; 4 in meno della unica antagonista con una partita in meno.
Allegri ha migliorato l’assetto di Conte che aveva preso 10 gol dopo 16 giornate.
Per valutare serve un confronto inter: solo il Bayern sta meglio (3 reti in 16 partite); il Barcellona è alla pari (7 in 15), il di Mou come il Southampton ne ha 13 su 16.
Stranezze del calcio proprio la difesa il reparto più infortunato: Barzagli e Caceres ce li siamo dimenticati. Bonucci, Chiellini e Ogbonna tengono botta. Evidentemente, la nuova disposizione ‘a 4′ ha portato frutti, rafforzandosi davanti a Buffon.

Benitez ne è consapevole. Il Napoli dei record di gol e di punti dello scorso anno, si è smarrito.
A -8 dalla scorsa stagione, ha incassato 20 reti segnandone solo 8 in più, grazie al pomeriggio nefasto del Verona che al San Paolo ne beccò ben 6.
Per il resto, 6 pareggi in 16 partite fanno media retrocessione. Le 7 vittorie su 3 sconfitte, non fanno la differenza mentre i 12 gol subiti su 20 fatti in casa sono il segno della crisi. Fuori casa lo score è nullo con 8 gol sia segnati che subiti.
Gli infortuni pesano: sopratutto quello di Insigne, arrivato all’apice della forma. Zuniga è un segreto da scoprire.
Un mercato sciagurato ha fatto il resto: via Reina, Fernandes, Berhami, Dzemaili, Pandev, i sostituti sono tutti inferiori…Rafael è in costante processo; Koulibaly proprio Benitez lo ha appena definito acerbo; David Lopez è un ripego, De Guzman un redivivo che però ha portato a casa gol e punti; Michu un desaparecidos.
Nel centrocampo contro il David Lopez si becca un’altra insufficienza, 5.5; bocciatura totale per Marek Hamsik con l’ennesimo 5: “altra prestazione al di sotto delle aspettative” ricorda la Gazzetta dello .

Il vero problema è la rottura -Benitez: promesse non mantenute, nessuna volontà di investire per crescere con , strutture, settore giovanile.
E Higuain che ha perso la pazienza troppo platealmente senza che nessuno abbia la forza per rimetterlo in riga. I compagni ne hanno le tasche piene e il ritiro punitivo dopo San Siro – poi annullato – è la sintesi del malore azzurro.
I si sono allontanati, tutti contro sbeffeggiato dalla Curva B per il mercanteggio costante che ha vietato anche di assistere in uno no alla finale Supercoppa.

‘One Supercampione’, c’è scritto sui pulmann che a Doha hanno accolto le squadre. La Juve è arrivata prima del Napoli, anche nel viaggio.
Il campo però è sempre una incognita: il Napoli è una squadra che su partita unica in serata di grazia può vincere. Dipenderà dalla fame bianconera.
Benitez conta sullo stellone, dovesse andar male la parentesi napoletana sarebbe già chiusa.

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