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Juve-Milan: vince il tifo-contro… è violenza emotiva!

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di Paolo Paoletti - E’ -! Ma si gufa in tutta Italia, a conferma che il tifo contro pre su quello pro, gli odii negli stadi sono da neuropsichiatria sociale, il campanilismo è stato sopraffatto dalla emotiva, i tifosi insomma non esistono lasciando posto ad agglomerati di stereotipi che speculano consciamente ed incosciamente sulla comunicazione. Utilizzando come mezzo indiscriminato internet!

Questi ‘tifosi’ coinvolti indirettamente, sabato sera davanti la tv tiferanno per il risultato più conveniente. Nel caso del Napoli, forza ! Salvo poi a volerli ‘morti’ tra pochi giorni a San Siro…

La classica alimenta l’interesse di parte che viene prima di ogni altra cosa: voltabandiera al pari dei vituperati politici che accettano di fraternizzare con l’ultimo dei nemici.

Ovviamente Juve- tocca la banda Sarri: lo in ballo e il -2 da recuperare.
Il Napoli giocherà sabato alle 18 con il Sassuolo; in serata sul divano tiferà .

DA SAN GENNARO A SANT’AMBROGIO. Non sarà la prima volta che i tifosi del Napoli si rivolgeranno a Sant’Ambrogio perché faccia la grazia. Era la stagione 1986/87, quella del primo di Maradona, quando battagliava in vetta alla classica con i bianconeri. Gli azzurri vinceranno il titolo con 3 punti di vantaggio sulla Signora, ma per due di questi bisogna dire grazie al di Liedholm (il primo di Berlusconi, ancora tutto da creare) che impose due pareggi ai bianconeri: 0-0 a , 1-1 al , quando Virdis rispose a Serena e permise al Napoli (vittorioso sul , 1-0 di Giordano) di allungare in classica. Curiosamente, allora come oggi, subito dopo la Juve il calendario riservava al il e il 2-1 per i rossoneri che ne scaturì altro non fu che un altro regalino recapitato al Napoli, capace di mantenere la vetta anche perché alle sue spalle le inseguitrici si facevano male a vicenda (cose tipo l’Inter che batte la Juve che batte la che batte l’Inter).

AL. Il copione si ripete nella stagione 2015-2016, quella in cui la parte malissimo e si rende protagonista di una rimonta super nel girone di . Tanto che a ne marzo ha 3 punti di vantaggio sul Napoli, che comunque ci spera eccome, forte di un Higuain che segna praticamente ogni domenica. Va in gol anche il 3 aprile, contro l’Udinese, salvo poi perdere la testa beccandosi un rosso e 3 giornate di squalica, nervosissimo per la scontta che sta maturando (3-1). Nel frattempo la Juve, che ha già battuto l’Empoli, è salita a +6 alla vigilia del duello con il . A Sarri e a i suoi non resta che mettersi in poltrona con le bandierine rossonere in mano: il gol di Al li illuderà anche, ribaltato però da Mandzukic e Pogba. Il Napoli perde convinzione e molla, la Signora scappa.

Tornando ai giorni nostri, però, anche la avrà i suoi bei tifosi “speciali”. Con solo 5 punti di vantaggio sul (a dicembre erano 18) e un imminente, l’Inter inizia a temere il sorpasso beffa da parte dei cugini dati per niti un po’ troppo presto. Sarà sufciente per convincere i tifosi nerazzurri a gridare (o almeno pensare) “Forza Juve”?