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Vergogna Juve, sbaglia Allegri: dubbi futuro…

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di Paolo Paoletti – La sconfitta con il Genoa scopre le magagne bianconere: irriconoscibile, senz’anima e senza orgoglio! Tatticamente senza testa e senza coda… Ma peggio ancora senza alcuna motivazione.
A Marassi, la Juve non c’era, non è mai scesa in campo. Per il solito Genoa voglioso e aggressivo, è stato un giochetto fare 3 in mezz’ora tanto da non crederci.
Allegri è un leone in gabbia, ma molte colpe sono sue: non è vero che chiunuie giochi fa lo stesso, non è possibile che tra infortuni e fuori forma non c’è ombra della squadra che deve vincere il Sesto e arrivare almeno ai di .
Il vantaggio in è frutto della mediocrità del , ma per un club come i bianconeri una prestazione come quella col Genoa non esiste!
Approccio sbagliato, mancata reazione, formazione zeppa di giocatori fuori forma e fuori ruolo, errori tecnici e mentali da retro.
Una giornata storta sotto ogni punto di vista, può campie ma è la terza volta in 14 partite che la Juve si assenta. Le colpe dell’allenatore ci sono eccome.
Campioni strapagat, pochi italiani (2 su 11 titolari), cancellato lo zoccolo duro da sempre forza di questa Juve, quella vera.

La leggerezza di Bonucci ha dato il via al disastro: il tecnico dica se è in grando di giocare o no… tra problemi personali, il milionario, la pancia piena. Leo è l’ultimo infortunio muscolare: basta, non può essere che siano soltanto circostanze sfortunate.
Ce n’è anche per il leader dei leader: Gigi Buffon ha salvato il salvabile a Marassi, non nellospogliatoio dove dirersi compagni vanno attaccati al muro.
Possibile che giochi Lichtsteiner di cui non si ha certezza?
Neanche la Juve vera può permettersi Chiellini, Barzagli e Marchisio fuori. E pure Evra!
L’imbarcata è una , Juve incapace anche di commettere falli tattici o di esperienza. Nessun segnale di vita. Niente.

A parte Dybala e Higuain a mezzo servizio, in campo c’erano quasi tutti gli degli ultimi due anni: la Juve nuova, la Juve costosa, la Juve di Allegri, una Juve sbagliata. Non è una questione tecnica, tattica, di assetto o formazione: il tecnico non riesce a stimolare gente che pensa di aver vinto già prima di giocare. E ne deve dar conto.
L’anima che non è mai mancata, nemmeno nelle difficoltà.
Gli infortuni, gli errori, l’assetto: su tutto si può ragionare non sull’orgoglio. Motivo per cui la Juve è semre stata diversa.
A Marassi il primo vero rogativo dell’anno: quwesta Juve può veramente farcela?