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MalaJuve, mercato in bianco e nero!

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di Nicola Balice* - Se l’obiettivo di ogni sessione di mercato è quello di migliorare la propria squadra, allora la missione di Marotta e Paratici anche in questa occasione può dirsi compiuta. In attacco sono arrivati due grandi giocatori, anche in prospettiva, come Douglas Costa e Bernardeschi senza dover ricorrere alla cessione di un big come Cuadrado o Mandzukic. A centrocampo, il gioco degli scambi ha visto entrare Matuidi e Bentancur al posto di Lemina e Rincon: anche in questo caso un netto salto in avanti. E dietro se con Szczesny ci si è assicurati già il dopo Buffon con un portiere migliore di , secondo quanto detto dagli ultimi due campionati di .

E’ anche vero che con Howedes e De Sciglio (se Allegri lo rigenera) si sono itati i danni considerando due partenze pesanti come Bonucci e Dani Alves, per quanto quest’ultimo aia offerto il meglio quando impiegato da ala.

Eppure, la Juve da questo mercato non esce benissimo. Anche perché una società come la Juve non può permettersi di considerare le mancate cessioni eccellenti (vedi Dybala e Alex Sandro) come successi: non vendere i big è la normalità per un club che punta alla Champions e deve pensare a migliorarsi sempre.

LA SQUADRA – A livello di costruzione della rosa, la sensazione è che manchi qualcosa. Davanti è stato compiuto un capolav, allungando una coperta che a questo punto è di primissimo livello e lunga a sufcienza sia per il 4-2-3-1 che per il 4-3-3.

Ma a centrocampo, per quanto Matuidi e Bentancur alzino l’asticella, al contrario la coperta rimane cortissima considerando le condizioni di Khedira e Marchisio che continuano a lasciare qualche duio.
Un altro giocatore di spessore saree servito e avree fatto tutta la differenza del mondo nel giudizio del mercato, non a caso no all’ultimo la Juve ha provato vanamente a compiere il colpaccio Strootman e Emre Can.

Dietro, inne, c’è una voragine sul terzino destro che forse solo in parte saree stato risolto da Spinazzola. De Sciglio non è recuperato, Howedes è giocatore vero e mette una pezza ma forse servirà più da terzino adattato che da centrale.

I CASI. E poi ci sono quei casi che equivalgono a delle scontte. La situazione Spinazzola è paradossale: vedere la Juve che non riesce a pore a casa un giocatore si sua proprietà, per di più in prestito ad un club come l’ che da sempre ha tratto vantaggi dalla sinergia con i bianconeri, è una scontta. Vero è che c’era un contratto da rispete, ma allargando il cerchio degli affari comuni a guadagnarci son sempre stati i bergamaschi. Tanto più che la Juve avree pagato profumatamente la valorizzazione, risolvendo anche la sostituzione bloccando Laxalt prima che andasse alla orentina. E con la volontà del giocatore decisa verso la Juve. Scontta la Juve, scontto Spinazzola, scontta pure l’: se possibile, la sensazione è che non aia vinto nessuno. Così come i tentativi no all’ultimo minuto di inserirsi per Schick e Keita portano i bianconeri ad uscirne con le ossa rotte, delusi e deludenti in queste due situazioni: forse non solo per proprie colpe, soprattutto a proposito di Schick, ma in certi casi o non si vuole mente un giocatore o lo si vuole. Ma se non lo si vuole, non lo si tratta per mesi e mesi… Conclusione di un mercato in linea con il clamso tradimento, assecondato, di Dani Alves da questo punto di vista. In generale, fa riflettere la difcoltà riscontrata nel trate in Italia, come se fosse stato tirato su un muro per ostacolare il dominio bianconero. Nota positiva l’accordo con Matuidi che pone ne alla guerra col Psg. Mentre con Jorge Mendes e tutto il suo mondo si continua a non fare affari, il suo ruolo nella conclusione dell’affaire Keita può esserne ennesima conseguenza.

NO ALLA NE. In ogni caso, ora il mercato è nito e Max Allegri ha a disposizione una rosa assolutamente all’altezza per confermarsi quantomeno in Italia. Al netto di tutti i dui e le delusioni, ogni stagione Marotta e Paratici son riusciti a costruire una Juve più forte di quella precedente. Magari non lo sembra al 31 , lo è sempre stato a maggio. Anche se è evidente come la rosa dei titolari sia già molto più profonda, la novità è che sarà sata dalla mediana in su sotto questo punto di vista. Mercato chiuso, forse lo era già stato con n troppo anticipo. Da adesso c’è solo il campo. La Juve è questa, ed è una grande Juve. Da seguire, da sostenere, da criticare se necessario. no alla ne.

* Il Bianconero