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Juve a Cardiff aspetta il Real: tre ‘finali’ in 24gg!

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di Antonella Lamole - Fino alla fine…è stato lo slogan dell’anno: così è stato anche sul campo. Conquistata la finale Champion scherzando il Monacò, domenica la Juve può vincere il Sesto con 2 giornate di anticipo.
Poi mercoledi finale di Coppa Italia sempre all’Opico contro la Lazio, quindi Cardiff più che probabilmente col Madrid, Atletico permettendo.

Tutto in 3 settimane, esattamente 24 giorni, per eguagliare il triplette Inter costruito tra il 5 e il 22 maggio 2010.
Sette anni fa, è l’intercalare delle italiane in Champions League.

In saree la prima volta della Juve e quindi di Allegri. Per il Sesto titolo consecutivo, basterà un pareggio domenica sera contro la .
Mercoledì 17 la Coppa Italia. Il 3 giugno l’attesa finale Champions La rivincita di 2 anni fa, contro il spagnolo!

Eccola, la finale tanto sognata, attesa, ambita: missione non impossibile, anzi, alla portata della squadra di Allegri che ha dimostrato solidità, carattere, classe, voglia, esperienza.
Ecco allora l’occasione irripetibile, che Allegri punta alzando ancora l’asticella: “Aiamo un mese per migliorare alcuni aspetti”.
Forse è questo il segreto bianconero.

Il 2-1 contro il, Monacò ha interrotto l’imbattibilità europea di Buffon, un neo che da fastidio a tutti.
Max s’aggrappa ai dettagli per stimolare la squadra e l’ambiente: la Juve ha davanti a sé 2 finali: senza appello, qCoppa Italia e Champions.
In basterà 1 punto nelle pme 3. Primo match point domenica sera all’Opico, contro una con tante assenze ma senza alternative alla vittoria.

Un punto consentiree di gestire con tranquillità Crotone e Bologna. Il modo migliore per preparare Cardiff. Allegri potrà dosare le forze, far rie i più utilizzati, recuperare Khedira e non far staccare la spina al gruppo.
Conterà che il Madrid, invece, dovrà sudarsi la Liga fino all’ultimo.

A puntino capita la finale di Coppa Italia, spostata al 17 maggio: all’Opico, dove magari già domenica i bianconeri festeggeranno il Sesto. Altro crocevia decisivo per l’impresa in cui i si della Juve stavolta possono credere.