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Juve, sos arbitri: spagnoli protetti?

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di Paolo Paoletti - La Juve in Italia è accusata proprio di quanto viene rinfacciato a Real Madrid e in Europa. Favoritismi e psicologica degli arbitri verso i potenti club spagnoli protetti da Angel Maria Villar ex difensore dell’Atletic di Bilbao, presidente ad interim della UEFA dall’8 ottobre 2015 al 14 settembre 2016.

Dal 1988 Villar è Presidente della Federazione calcistica della Spagna (RFEF), eletto grazie al consenso del , mentre a livello internazionale è vicepresidente dell’UEFA dal 1992 e vicepresidente della FIFA dal 2000.
Un uomo così potente come può non influire sulle designazioni di Collina? E fino a che punto?

Possibile che sia successo perfino ai danni del ‘Grande Bayern’ di Karl Heinz Rummenigge, capofila della nuova ECA Associazione dei Club Europei, in lotta con l’Uefa ben sostenuto da Andrea Agnelli? Solo coincidenze?

“Per la prima volta sento dentro di me una folle. Mi sento truffato, ci sentiamo truffati”: è l’accusa del Direttore Amministrativo dei bavaresi, sfogatosi a cena con lo staff subito dopo la disfatta di Madrid.
Rummenigge va all’ di Kassai, le cui decisioni hanno condizionato Real-Bayern.
Del resto meno di un anno fa, Karl Heinz non le aveva mandate a dire nemmeno a Cuneyt Cakir, arbitro contro l’Atletico di Simeone per un presunto gol in fuorigioco e un rigore negato

Parole diverse rispetto allo scorso anno, dopo l’eliminazione della Juve negli di Champions quando a lamensi dell’arbitraggio era stata la : in quell’occasione Rummenigge disse di non essere solito a parlare delle decisioni arbitrali.

La del nel post-partita di Madrid, secondo Marca e Chiringuito , è scantonata in minacce contro la terna arbitrale nel tunnel verso gli spogliatoi. Vidal, Thiago e Lewandowski, i più arti, hanno provato a fare irruzione nella zona riservata agli arbitri. Tensione massima, insulti di ogni tipo, necessario l’intervento della polizia.
Rafinha, con lo smartphone in mano con la foto del fuorigioco di Ronaldo, ha provato a mostrarlo al quarto uomo. Non è da escludere che la Uefa prenda provvedimenti per quanto successo al Bernabeu…

Notte di calcio stupendo, macchiata da 3 erroracci di Viktor Kassai arbitro di Real Madrid- 4-2!
Per Ancelotti e per il suo Bayern, per molti minuti meglio dei Blancos, 3 episodi assurdi che bocciano il fischietto ungherese, lanciando sospetti sugli equilibri del calcio europeo e sull’Uefa.

Prima all’84′:secondo giallo e quindi rosso per Vidal. Ammonizione illogica perchè il cileno interviene sul pallone e non su Asensio, a differenza di Casemiro, che qualche minuto prima frana su Robben.

Poi ancor più grave al 105′: convalida il 2-2 di Ronaldo, in netto fuorigioco.

Quindi al 110′: CR7 è ancora in offside nell’assist che manda in gol Marcelo.

Il Real Madrid è in semifinale, ma stavolta l’arbitro ci ha messo del suo.

Uno ‘’, che ha imbestialito il , screditando gli arbitri europei e l’Uefa, nel solito sospetto di un riguardo oltre i regolamenti per i club spagnoli.

Polemiche e sospetti esplosi già dopo -Paris Saint-Germain 6-1 per qualche decisione a favore dei catalani, rimonta ‘aiutata’ da due .
Il precedente di Chelsea- arbitro Ovrebo, mettono insieme indizi che possono divene prove se stanotte la dovesse pagare dazio al Camp Nou!
L’ultimo episodio ‘dubbio’ è di appena 2 anni fa: finale Champions 2014-15 a Berlino, Juve-: sull’1-1, Pogba viene affossato in area da Dani Alves; l’arbitro polacco Szymon Marciniak non fischia il rigore e i blaugrana poi dilagano, vincendo 3-1.

Juve sul chi vive: per uscire indenne dalla tana del Barça dovrà essere più forte di tutto.
Servirà fortuna e potere, non solo una partita perfetta.