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Juve, attivo 42,6mln: chi vince guadagna!

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di Antonella Lamole - Della si dice sempre che ha vinto e vince perchè ha la at alle spalle…
Ma la vince anche gli scudetti del fatturato: al 30 giungo 2017, +42,6 mln di attivo a bilancio.
Nessuno in Italia, pochi nel mondo ci riescono…

Quindi basta con le ipoe dei conti a posto freno alla competitività: c’è chi vince e sa incassare come la , c’è chi mette i soldi in tasca e fa nta di provare a vincere come e tanti altri!

Il purtroppo oggi è una industria, in pochi sanno farlo!!!

Il Consiglio di amministrazione della ntus, riunitosi oggi a sotto la presidenza di Andrea , ha approvato il progetto di bilancio per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2017 che sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti convocata per il 24 ottobre 2017 ore 10 in unica convocazione presso l’Allianz .

Risultati lusinghieri, in netto miglioramento: l’utile è pari a 42,6 milioni, rispetto ai 4,1 milioni dell’esercizio precedente con un balzo di ben 38,5 milioni. Alla voce ricavi siamo a ben 562,7 milioni, una quota da top europeo, rispetto ai 387 milioni della stagione precedente. Ecco tutti i dettagli.
L’utile dell’esercizio 2016/2017 è pari a € 42,6 milioni ed evidenzia una variazione positiva di € 38,5 milioni rispetto all’utile di € 4,1 milioni dell’esercizio precedente. Tale variazione deriva principalmente dai maggiori proventi della gestione calciatori, cresciuti di € 104,8 milioni, e dal generale aumento dei ricavi ricorrenti per € 70 milioni.
Tali incrementi sono stati parzialmente compensati dall’aumento dei costi per il personale tesserato per € 37,6 milioni e non tesserato per € 2,8 milioni, dall’aumento dei costi per servizi esterni per € 15,1 milioni, da maggiori ammortamenti e svalutazioni sui diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per € 15,9 milioni, da maggiori oneri da gestione diritti calciatori per € 39,5 milioni, da maggiori di prodotti destinati alla vendita € 4 milioni e da minori ricavi non ricorrenti € -10,3 milioni, nonché da altre variazioni nette negative per € 11,1 milioni. Queste ultime includono le variazioni di imposte correnti (€ -2,9 milioni) ed anticipate (€ -5,4 milioni), altri oneri (€ -2 milioni), quota di pertinenza del risultato di società collegate e joint venture (€ -0,6 milioni) e accantonamenti (€ -0,2 milioni).
Il patrimonio netto al 30 giugno 2017 è pari a € 93,8 milioni, in aumento rispetto al saldo di € 53,4 milioni del 30 giugno 2016, per effetto dell’utile dell’esercizio (€ +42,6 milioni), della movimentazione della riserva da fair value su attività nanziarie (€ -2,1 milioni) e della Riserva da utili/perdite attuariali (€ -0,1 milioni). Al 30 giugno 2017 l’indebitamento nanziario netto ammonta a € 162,5 milioni ed evidenzia un decremento di € 36,9 milioni rispetto al dato di € 199,4 milioni del 30 giugno 2016 determinato dai flussi positivi della gestione operativa (€ +76 milioni) parzialmente compensati dagli esborsi legati alle Campagne Trasferimenti (€ -18,5 milioni netti), dagli investimenti in altre immobilizzazioni e partecipazioni (€ -14,9 milioni netti) e dai flussi delle attività nanziarie (€ -5,7 milioni). Al 30 giugno 2017 la Società dispone di linee di credito bancarie per € 465,6 milioni, di cui € 299,3 milioni revocabili, utilizzate per complessivi € 405 milioni, di cui € 141,4 milioni per deiussioni rilasciate a favore di terzi, € 86,3 milioni per nanziamenti, € 58,2 milioni per scoperti di cassa e € 119,1 milioni per anticipazioni su contratti e crediti commerciali. A fronte di tali utilizzi, la Società al 30 giugno 2017 disponeva di liquidità per € 140 milioni depositata su vari conti correnti.

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