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Juve, 9 su 9: mai successo nella storia!

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di Antonella Lamole - In Champions è sempre !
Dalla doppietta su rigore di Pjanic a Valencia, alla tripletta di Dybala contro lo Young Boys, la prima della sua carriera in Europa.
Ora sono 9 vittorie su 9 gare ufficiali, 7 di e 2 di Champions: la Juve sembra imprendibile in e in Europa.
Per la prima volta da quando la Serie A è a girone unico, la Juventus ha vinto tutte le prime 9 partite ufficiali.

Ecco la Joya… “Le panchine? Ovviamente ho sempre voglia di giocare. L’anno scorso era stato il contrario, ero partito con tanti per poi calare. Quest’anno le esclusioni mi hanno fatto lavorare, mi hanno fatto concentrare di più”.
Finalmente in copertina: “Sicuramente devo affinare l’intesa con Ronaldo, ma penso che stiamo lavorando molto bene. Oggi anche senza Cristiano aiamo fatto una partita da grande squadra. Senza di lui non è fa, ma doiamo rimanere concentrati a prescindere da Ronaldo”.
Gli scappa la confessione: “Volevo fare una partita così, la squadra ha affrontato la sfida con lo spirito giusto. Potevano esserci cali di tensione, ma siamo stati bravi”.

VINCERE. Stavolta, contro i della Svizzera, due a zero fa già a fine primo tempo, senza sforzi particolari (troppo netta la differenza di categoria fra le due squadre), con un po’ di rotazione (Allegri è il maestro dei maestri in questo campo), con un dominio pressoché totale e anche con momenti di bel gioco. Cambiano gli interpreti, ma la forza della Juventus resta sempre la stessa: se in porta ci arriva con tre passaggi, diventa micidiale. Per il primo , di passaggi ne è bastato uno solo, un lancio di Bonucci preciso come non erano stati quelli contro il Napoli, il centrale svizzero Camara non ha capito bene la traiettoria della palla che Dybala, prima di farla ricadere sull’erba, l’ha messa in rete con un sinistro al volo. bellissimo, tipicamente juventino. O meglio ancora, allegriano. Dopo 5′, la Juve aveva già risolto il problema più importante: il risultato era suo. Per la seconda occasione, i passaggi sono saliti a due, da Pjanic a Bernardeschi, cross da sinistra per Dybala, paratona del portiere sulla conclusione al vol dell’argentino. Fra le due possibilità, questa era nettamente più fa da realizzare.

DYBALA. La vittoria con lo Young Boys, che in Svizzera è in testa alla classifica a punteggio pieno (9 vittorie su 9) e con 32 segnati, ha fatto un gran bene soprat a Dybala che aveva bisogno di recuperare terreno dopo un avvio di stagione in chiaroscuro. Oltre ai tre , al suo attivo ci sono pure un palo interno, un fallo da rigore subìto e clamsamente non fischiato e l’espulsione procurata di Camara (Paolino ha preso una larata dallo svizzero). Vale la pena raccontare passaggio per passaggio, gemma per gemma il terzo perché è arrivato in fondo a un’azione strepitosa, condotta a un tocco, tutta a ridosso dell’area svizzera. Si comincia al 68’08″, sulla sinistra Al Sandro aggancia un rinvio corto della difesa dello Young Boys, tocco a Emre Can, Dybala, Mandzukic, Dybala per Cuadrado a destra, per Dybala al centro, per Al Sandro (l’unico a toccare la palla due volte) a sinistra, controllo e passaggio al centro per Emre Can con velo precedente di Bernardeschi, Mandzukic, Cuadrado, assist finale per Dybala e appoggio a porta vuota. Il è del 68’28″, sono 20 secondi di spettacolo puro. In questa azione l’argentino si è superato, facendo il regista d’attacco e il centravanti, da fenomeno in tutt’e due le versioni.

SENZA CR7. Ronaldo non segna e la Juve vince. Ronaldo viene espulso e la Juve vince. Ronaldo non gioca e la Juve vince. Questo non per dire che si può fare a meno di un fuoriclasse, ma solo per statistica e per confermare il livello di una squadra fortissima, a cui il ghese ha aggiunto qualcosa, ma non l’ha trasformata. Se con Cristiano la Juve è da 10, senza di lui era ed è da 9. Quell’ultimo salto potrà diventare decisivo quando inizieranno gli scontri diretti in Champions. Semmai l’assenza di Ronaldo ha influito, in senso negativo, sulla partita di Mandzukic. Siamo andati avanti per più di un mese a chiederci chi fosse il partner ideale per Ronaldo e ora scopriamo che, ribaltando la domanda, aiamo già una risposta: è Cristiano il partner ideale di Marione. Senza il ghese non è mai stato pericoloso. Da qui la sua insofferenza e quel continuo gesticolare verso i compagni che non gli passavano la palla.

CONDIZIONE. Ora Allegri ha tutti i giocatori al punto più alto del rendimento e al top c’è anche un incontenibile Bernardeschi, impiegato stavolta come mezzala: le ripartenze più pericolose sono state avviate dall’ viola, che però un paio di volte ha sbagliato nella fase finale dell’azione. La sensazione che la Juve sia la vera candidata alla fine di Champions è sempre più forte.

TABELLINO. JUVENTUS- YOUNG BOYS 3-0
Juventus (3-4-1-2): Szczesny; Barzagli, Bonucci, Benatia; Cuadrado, Matuidi (1′ st Emre Can), Pjanic (25′ s.t. Khedira), Al Sandro; Bernardeschi; Dybala, Mandzukic (32′ s.t. Kean). A disp. Perin, Chiellini, Cancelo, Bentancur. All. Allegri

Young Boys (4-3-3): Von Ballmoos; Schick, Camara, Von Bergen, Benito; Sow, Sanogo (1′ s.t. Lauper), Bertone, Fassnacht (25′ s.t. Moumi Ngamaleu), Hoarau, Sulejmani (25′ s.t. Assalé). A disp. Wolfli, Nsame, Aebischer, Garcia. All. Seoane

Arbitro: Karasev (Russia)
Marcatori: p.t. 5′ Dybala (J), 33′ Dybala (J); s.t. 24′ Dybala (J)
Assist: p.t. 5′ Bonucci (J); s.t. 24′ Cuadrado (J)
Espulso: s.t. 34′ Camara (YB) per somma di ammonizioni
Ammoniti: p.t. 24′ Bertone (YB), 41′ Sanogo (YB); s.t. 30′ Camara (YB)

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