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Juve 30° in albergo, è la vendetta di Roma!

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di Antonella Lamole - E’ la di Garcia e della : il 30° la Juventus l’ha festeggiato in albergo. Senza la soddisfazione della consegna del terzo titolo consecutivo titolo in campo.
La ‘crollando’ 1-4 a Catania ha consumato la più dolce delle vendette, in attesa dell’ultimo sforzo all’Opico nella prossima.
Contro l’ sarà accademia: la Juve è campione d’Italia 2013-2014 con 2 giornate d’anticipo.
In ritiro nel solito hotel di Leinì festeggiano da soli il terzo titolo, record inseguito da Antonio .
Senza l’abbraccio del suo popolo.
Si compie la storia di un cammino, di un tecnico Antonio , massimo comune multiplo.

La cavalcata.
A Genova contro la Sampdoria Carlos si fa subito conoscere nel campionato italiano firmando la prima di una lunga serie di vittorie.
L’esordio allo Juventus Stadium liquida la Lazio con un 4-1 che serve subito a dire che davanti a questa Juve non ce n’è per nessuno.

In realtà le prime 10 giornate sono dominate dalla di Garcia che già alla seconda approfitta del pareggio bianconero di contro l’Inter.
Il secondo della Juve arriverà solo il 25 Gennaio in casa della Lazio.
Dopo 4 vittorie consecutive tra cui derby e Milan serve molta fantasia per immaginare che la Juve sul 2-0 a Firenze possa crollare. Accade!
Il 4-2 del Franchi significa -5 dalla che continua a vincere. Firenze è il bivio: si crolla, si riparte e detta la strada della trionfo.

Da quella domenica arriveranno 12 vittorie consecutive, record che travolge tutti, anche la fortuna che si concede nella vittoria interna con l’Udinese per un colpo di testa di Llorente all’ultimo secondo di recupero.

Tra tutti i risultati spiccano il 3-0 sul il 10 Novembre che da certezza di poter arrivare fino in fondo e lo stesso 3-0 sulla il 5 di Gennaio che consolida il sorpasso sui giallorossi.

La serie si chiude in casa con il 4-2 sulla Sampdoria, con i ringraziamenti per la lezione di Firenze…
Anche Verona 2-2 dal 2-0 va ringraziata consentendo a di tirare ancora le redini.

L’ è il pedaggio che paga anche la Juve: stanchezza, evidente agli occhi di tutti. Le gambe non seguono la testa, si spiegano così le vittorie soffertissime contro il Genoa e Catania. Momenti in cui servono le magie di Pirlo e .

A il 30 non c’è storia: la Juve non è più la Juve.
La fa altalena tra -5 e -8, una sfida di e di parole.
I terzi ringraziamenti di stagione, vanno appunto al .

Il 3-1 contro il Sassuolo è il segno decisivo: solo l’aritmetica dice di attendere il 4 maggio. Giorno in cui la storia si compie: 30° scudetto bianconero, 3° consecutivo. Una cavalcata entusiasmante dopo due 7imi posti e la rivoluzione che riporta un Agnelli in Presidenza!
Ora il futuro sarà difficile: la conferma di è condizionata alla rivoluzione della squadra.
Il tempo di questo gruppo è finito.
O via l’allenatore o via gran parte degli uomini che questa storia l’hanno scritta!
E’ la vita, è la Juve!