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Josè sta con Higuain: segna ed esulta!

Altafini-e-Sivori

di Paolo Paoletti - “Ma basta con questa di core ‘ngrato! Se gioca e segna, deve esultare. Sarebbe sbagliato non farlo, si deve fare il bene di chi ti paga”.

Ha ragione Josè, il primo contestatissimo azzurro ad andare alla Juventus!
Altafini è stato il mio idolo di gioventù. Prima lui, poi Gigirriva…

Perchè Josè è stato il più grande centravanti straniero venuto in Italia. Ho continuato a crederlo anche quando ho visto giocare Van Basten e Careca. Dubbi me ne ha fatti venire solo Giordano – un italiano – negli anni migliori della ed anche in quelli trionfali passati a Napoli.

In questi , lavoravo già, e da giornalista la passione per il è diventata tutt’altra cosa.
Con la distanza che ci si sforza di avere tenendo a bada la passione. Solo così nella mia classifica Gonzalo è rimasto dietro Josè.

I gol contano e molto, ma i riferimenti dell’adolescenza hanno resistito alla ragione e Altafini resta per me il più grande, lasciando posto solo a Pelè nel mitico in Svezia e al capocannoniere della che non può essere paragonato a quello della Coppa dei di cui il mio bomber resta inarrivabile con 13 reti in una sola edizione!

Nel Napoli Josè ha esultato 97 volte, quarto nella dei cannonieri azzurri dietro Maradona a 115, Attila Sallustro (107), Antonio Vojak (103). Antonio Careca si è fermato a 96: un solo gol, ma ancora dietro. Segno di rispetto o del destino…

Josè è stato trascinato a parlare dell’ultimo Core ‘consigliando’ il Pipita a 24 ore dalla .
“Cambiare squadra è normalissimo. E bisogna finirla col non far giocare i giocatori contro le loro squadre precedenti” sbrocca.
“Ci sono giocatori che non esultano quando segnano contro l’ex squadra, ma è una cosa sbagliata. Uno gioca per una squadra ed è giusto che faccia bene per chi lo paga. A Napoli, quando andai alla Juve, mi fischiarono per tutto il tempo. Cambiare squadra è una cosa normalissima, anche in politica cambiano partito. deve andare in campo e giocare la sua partita poi se segnerà deve esultare, come tutti. Lui non esulta contro il Napoli, esulta per la sua squadra e per i suoi tifosi”.

Racconta…”Quando è finito il mio contratto a Napoli, Ferliano non mi volle più. Nessuno mi disse niente, andai via. C’erano cinque squadre su di me e scelsi la Juventus. I giocatori fanno il loro mestiere e fanno il loro dovere: lui è pagato per giocare e per fare gol. In quando un giocatore viene prestato a un altro non può giocare contro la sua squadra d’appartenenza ma questa è una cosa diversa perché si tratta di prestiti”.

Che partita sarà?
Una gara importante che deciderà molte cose: se il Napoli vuole lottare per lo Scudetto non deve perdere, altrimenti la Juve se ne va. Il Napoli fa spesso errori sul : quando ha venduto il Napoli si è fissato su Icardi quando c’era Bacca. Avrebbe dovuto prendere il colombiano. Se io fossi Sarri farei un gioco senza punti di riferimento, con molti inserimenti anche dei centrocampisti. La velocità del Napoli può mettere in difficoltà la difesa bianconera. I centravanti moderni devono muoversi, non possono più stare fissi là davanti e anche il Napoli deve giocare in questo modo”

Pronostico?
“Questa è una grande occasione per il Napoli per rientrare nel discorso Scudetto. Spero sia una partita piacevole”.