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Jesse Owens, figlio del vento grazie all’amicizia con un tedesco!

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di Paolo Paoletti - E’ la di James Cleveland Owens, delle difficoltà della vita, ma anche di una splendida amicizia nata con lo e tante vittorie.
James Cleveland Owens era un afroamericano, vissuto in America durante la Grande depressione. Diffi per il popolo nero, che viveva emarginato, disprezzato, ritenuto inferiore alla razza bianca.
James, detto Jesse a causa dell’incomprensione di un suo insegnate, era diverso dagli altri, perchè aveva doti fisiche incredibili, un grande cuore e una passione immensa per la corsa e il salto.
Nel 1933 si fece notare ai campionati nazionali studenteschi per le sue eccellenti prestazioni nel salto in lungo e nella velocità, ottenendo l’ammissione all’Università dell’Ohio. Cominciò così la sua epopea iva, grazie, soprat all’incontro col coach Larry Snyder, che lo ha seguì fin da subito.
Tantissime le vittorie di Owens, tra cui 4 ori opici, ma la vittorie più grandi sono state due in particolare: la medaglia d’ nel salto in lungo alle di Berlino, durante il dominio di Hitler, e, soprat, il forte rap di amicizia instaurato con l’atleta e “rivale” tedesco Carl Ludwing Long (detto Luz Long).
Long, era il miglior atleta tedesco, nel quale Hitler confidava, per trionfare nell’atletica, disciplina in cui i tedeschi non eccellevano. Ma è stato proprio l’idolo di Hitler a tradirlo, e a svelare ad Owens il segreto per un salto perfetto: Owens aveva a disposizione un ultimo salto (i primi due erano risultati nulli) per provare a vincere la medaglia d’, così, prima dell’ultimo tentativo, ha ricevuto un ottimo consiglio dal suo “avversario” tedesco, Luz Long, che riconoscendo le incredibili doti dell’afroamericanno gli ha confidato: “uno come te dovrebbe essere in grado di qualificarsi ad occhi chiusi” indicandogli poi un fazzoletto vicino alla pedana come punto di stacco per un salto perfetto. Owens si è immediatamente fidato di Luz, staccando nel punto esatto in cui era poggiato il fazzoletto, e vincendo la gara grazie ad un salto di 8,60 m.
Da qui è nata la sua seconda vittoria, la più bella: l’amicizia con Luz. In un periodo in cui era imprevedibile una amicizia tra un uomo di razza ariana ed uno nero, i due atleti hanno creato un legame unico, basato soprat su una corrispondenza ere durante la quale Luz confessava ad Owens che secondo lui al mondo non esiste una razza superiore ad un’altra: “tutte le nazioni del mondo hanno i propri eroi, i semiti così come gli ariani. E ognuna di l dovrebbe abbandonare l’arroganza di sentirsi una razza superiore“.
Ma non solo, anche confidenze più intime, come quella di Luz, che, preoccupato per la sua situazione in , consapevole che sarebbe potuto morire da un momento all’altro, ha chiesto all’amico Jesse di andare in Germania a trovare suo figlio, una volta terminato il periodo bellico, di stargli vicino e di parlargli di suo padre: “dopo la , va’ in Germania, ritrova mio figlio e parlagli di suo padre. Parlagli dell’epoca in cui la non ci separava e digli che le cose possono essere diverse fra gli uomini su questa terra. Tuo fratello, Luz“. E così è stato: Luz è morto a 30 anni, in Sicilia, durante la , ed Owens ha mantenuto la , raccontando al figlio dell’amico ariano la grandezza d’animo di suo padre. “Si potrebbero fondere tutte le medaglie che ho vinto, ma non si potrebbe mai riprodurre l’ amicizia a 24 carati che nacque sulla pedana di Berlino.” ha dichiarato Jesse, perchè lo separa ma soprat unisce, creando anche dove c’è rivalità, dei legami davvero indistruttibili, basati sulla fiducia, sulla stima e sul rispetto.