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In Italia 28.223 bambini migranti nel 2016: 13 mln di finanziamento Ue!

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L’ è il primo paese dell’Ue per numero di bambini migranti non accompagnati arrivati nel 2016: dei 28.223 minori giunti via mare sulle coste ne, il 92% era solo o separato dai genitori, oltre il doppio rispetto ai 12.360 casi registrati nel 2015. A seguire, il 43% dei bambini arrivati in Bulgaria e l’8% di quelli arrivati in Grecia era senza nessuno. E’ quanto emerge dai dati riportati da Unicef, Unhrc e Oim. Sono inoltre già circa 3mila i minorenni st non accompagnati sbarcati in nel 2017, secondo i dati di Save the Children per il primo trimestre dell’anno. Si tratta di un numero in linea con quello record raggiunto nel 2016, quando i minori soli arrivati via mare furono il doppio dell’anno precedente.

Il numero di bambini migranti non accompagnati nel 2015-2016 ha infatti raggiunto livelli record: 300.000 minori registrati in 80 Paesi, oltre 4 volte in più rispetto ai 66.000 documentati tra il 2010 e il 2011. Più della metà, 170.000, ha chiesto protezione in . E’ l’allarme lanciato dall’Unicef nel suo ultimo rap dove denuncia gli abusi, sfruttamento, schiavitù e prostituzione, che molti subiscono. Il 92% di chi è arrivato via mare in era solo o separato dai genitori mentre il 75% tra i 14 e i 17 anni ha riferito di essere stato detenuto o costretto a lavorare.

In , sono stati oltre 100.000 i bambini migranti arrivati in , Grecia e Bulgaria nel 2016, 33.800 non accompagnati. La maggior parte dei minori che giungono in provengono dall’Africa, in particolare da Eritrea, Gambia e eria. Per la Grecia e la Bulgaria, invece, le prime quattro nazionalità di provenienza dei minori non accompagnati sono af, siriana, irachena e pachistana.

Secondo il rap, ad arrivare in soli sono soprat gli adolescenti: il 92% dei minori non accompagnati è infatti di età compresa tra i 15 e i 17 anni, mentre il restante 8% è al di sotto dei 15 anni. Nel corso del 2016, 191 bambini hanno potuto beneciare del ricollocamento dall’ ad altri paesi dell’Ue, ma uno solo era tra quello “non accompagnati”.

L’emergenza migratoria in atto, avverte il rap Unicef, lascia i bambini migranti sempre più esposti agli abusi. Schiavitù e prostituzione sono in cima agli orrori che devono sopportare. Su scala globale, i minori vittime di tratta rappresentano circa il 28% dei migranti bambini non accompagnati arrivati in e, secondo Europol, oltre il 20% dei contraandieri ha colmenti con le reti di trafco di esseri umani.

In l’impennata degli arrivi di minorenni ha quindi reso necessaria l’istituzione nel 2014, all’no del Dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell’no, di una Struttura di missione per l’accoglienza di questi soggetti vulnerabili. Il modello attivato dal ministero prevede una fase di prima accoglienza in strutture governative ad alta specializzazione e un’accoglienza di secondo livello nell’ambito dello Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati) dedicato ai minori st soli, adeguatamente potenziato.

Per l’accoglienza di ciascun minore straniero non accompagnato lo Stato prevede un nanziamento di 45 euro al giorno. Il Viminale ha predisposto venti a sostegno dei Comuni che puntano ad ampliare il numero dei posti per la prima e la seconda accoglienza, contribuendo anche economicamente ai relativi oneri. L’escalation di sbarchi ha portato l’ a chiedere un aiuto alla Commissione europea e Bruxelles ha stanziato 13 milioni di euro. Il ministero ha lanciato un bando pulico per reperire 2.000 nuove soluzioni d’ospitalità a favore dei minorenni.