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Io sto con Sarri, anche se lascia. Ma a maggio ’17…

Napoli-Inter serie A

di Paolo Paoletti – Sarri dice: “Non scopriamo oggi che la è una squadra fortissima. In questo momento la è simile alla Bundesliga, ci sono 3-4 buone squadre e una squadra superiore a tutte. Noi siamo bravi a mantenere vivo il , cosa che non sta succedendo in . Abbiamo fatto 60 punti in 23 partite, è una media punti impressionante per noi, la sta viaggiando alla nostra stessa media ma loro ci sono abituati”.

Svela… “Non abbiamo pressioni perché stiamo facendo più di quello che prevedeva la società, a luglio la sfida era ntus-Milan, secondo quello che dicevate voi sti”.

Spiega: “De Laurentis ha fissato un incontro venerdì con me per parlare della clausola e del contratto? Non sono disposto a fare l’incontro venerdì. Sono in ritiro, sabato giochiamo. Ci sarà qualcuno che andrà ad ascoltare il presidente per me. Adesso voglio rimanere concentrato su altre cose. Tra me e De Laurentis c’è bisogno di pochi incontri”.

L’ultimo sul contratto c’è stato a maggio 2017. Quando ADL fece fuoco e mme per inserire la clausola rescissoria in un contratto ‘leonino’ che consentiva tutto al Napoli e niente a Sarri.
Le clausole rescissorie vanno di pari passo con gli stipendi e gli 8 milioni per la libertà, furono definiti dall’aumento che De Laurentis fu disposto a riconoscere e che ha spinto Sarri tempo fa a dire che doveva alla sua famiglia un ingaggio molto più importante.

A maggio scorso Sarri aveva già dimostrato il suo valore: riuscire ad ottenere il massimo da giocatori scelti da chi nel Napoli non c’è più. Avrebbe meritato subito i 4 milioni – rispetto ai 5 di – che adesso il cinepresidente pagherebbe volentieri, sapendo che ci sono molti club in giro pronti ad affidarsi a Sarri.

Proprio perchè – sbagliando – ritenevo che Sarri non fosse idoneo alle ambizioni del Napoli, sto e starò sempre dalla sua parte. Anche se dovesse decidere di accettare inviti di altri club.
Per Sarri lunedi 9, si presenterà il suo avvocato-amico. Registrerà da De Laurentis l’offerta da 4-4,5 milioni netti per la cancellazione della clausola, magari allungando anche la durata dell’impegno.

De Laurentis è costretto a questo passo, che mai avrebbe voluto fare, perchè ha capito che Sarri mai rinuncerebbe ad allenare azzerando il pericolo di spendere per nulla in caso di .

Resta l’incapacità di ADL di capire gli uomini ed i professionisti che collaborano con lui.

La squadra va sostenuta in questo finale incredibile di .
Alla società – che non è una società ma un coagulo familiare – va sempre rinfacciato cosa fa grande un club: , centro sportivo, settore giovanile, impegno sociale, coinvolgimento cittadino.
Quando ci sarà tutto questo, parleremo d’altro.

PS. Fa molto piacere aver ascoltato da Sarri che il Napoli non subisce la pressione di questo finale . Non ho motivo di dubitarne!