ULTIM'ORA

Inter prima, Spalletti Re: “gruppo serio!”

spalletti.inter.sistema.cravatta.2017.2018.750x450

di Nina Madonna - L’ è prima, Spalletti diventa il re dei si.
La Curva elegge il tecnico toscano comandante assoluto e dopo il 5-0 segnato al urla a gran voce il suo nome. Rap solidissimo tra Luciano e la seria, come non accadeva dai tempi di Mourinho: finalmente un uomo bravo a riparare la squadra da ogni tensione e bravo nel far sentire tutti al centro del progetto.

E se inizialmente pochi credevano nelle sue parole… “vedrete quanto ci saranno utili Santon e Ranocchia”, adesso i due difensori italiani si prendono scena e gli applausi di .

Dice Spalletti: “la squadra riesce a fare tutte le cose giuste, al momento giusto, è un bel risultato per l’allenatore e per il gruppo. Tutti si sono divisi i propri compiti. La strada è quella giusta, la squadra ha cominciato bene e ha proseguito benissimo. Bisogna dire bravi ai giocatori e poi si cerca di trovare il cavillo per poter migliorare ancora”.

Nessuna voglia di polemizzare, piuttosto il desiderio di precisare qualcosa di importante: “La polemica con Sarri? Io non tiro frecciate a nessuno, ho rispetto di tutti soprat di Sarri che è un professionista molto serio. Noi se riusciamo a intrufolarci in questa classifica vuol dire che stiamo lavorando in maniera seria poi anche io devo metterci qualcosa perché l’allenatore è un lav importante. Devo assumermi molte responsabilità. Questi sono 3 punti importantissimi contro un grandissimo , non è stato facile tenere questa misura e questo equilibrio: abbiamo avuto grandissima attenzione”.

Da qui i singoli. Sopra su oggi avevano tutti gli occhi di addosso: “La prestazione di Ranocchia, quella di Joao Mario? Io faccio la formazione scegliendo, non la faccio bocciando. Siete voi che vedete le bocciature, io non boccio nessuno facendo la formazione. Chi gioca vuol dire che è più forte di stanno fuori. La crescita di Santon? E’ un giocatore che conoscevamo, nel bene e nel male. Ha grandissima qualità e fa sempre grandi scelte. Sa fare benissimo tutte e due le fasi, poi se è in un sto che funziona diventa più facile anche per la sua autostima. Nagatomo non ti fa subire niente dalla sua parte perché ha grande velocità e corsa, l’anno scorso contro Salah non è andato mai in difficoltà. Poi però la fase offensiva non è la sua prima qualità e ci serviva qualcosa in più che Santon può darci”.

PANCHINA OK. Qualcuno lo chiama miracolo, forse esagerando, ma se a Ranocchia e Santon aggiungiamo anche il ritrovato Joao Mario (che contro il ha giocato da mediano accanto a Borja Valero), l’impresa di Spalletti acquce ancora maggiore importanza. Dopo qualche partita trascorsa in panchina, anche il ghese ha saputo reagire con personalità, offrendo una prestazione convincente per intensità e disciplina. Un segnale importante, che evidenzia come anche i meno impiegati sappiano farsi trovare pronti nel momento del bisogno. Forza di un gruppo che solo qualche mese fa appariva pieno di musi lunghi e che invece adesso si mostra compatto.

W BROZOVIC. Discorso che vale anche per Marcelo Brozovic: spesso indicato come presuntuoso e inconcludente, il croato inizia a trovare una continuità che mai prima d’ora aveva offerto in nerazzurro. Dopo la doppietta contro il Benevento e la rete contro il Cagliari, Brozovic ha regalato contro il una prestazione eccellente, condita da assist, conclusioni pericolose e recuperi generosi. Il calciatore, che prima si mostrava solo a tratti, si muove finalmente con confidenza e concretezza, esattamente come gli ha chiesto Spalletti qualche mese fa, quando parlò chiaro anche all’ Dinamo Zagabria, esattamente come aveva fatto con il resto del gruppo. Anche il recupero di Brozovic è tra i meriti attribuibili a Spalletti e per questo la Curva urla a gran voce il nome del proprio tecnico.