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Inter, Champions a -1. Spalletti: offese da 3 mesi!

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di Nina Madonna - L’Inter vince e si riprende il : 2-0 al Chievo, i nerazzurri portano a casa un avanzamento decisivo per la salendo a 66 punti: +1 sull’Atalanta quarta e +4 su Milan e Roma.
Ma Luciano Spalletti sbotta e attacca l’informazione…

“Ora arrivano a fare precise: bollito, alla frutta… Queste sono , io mi difendo e difendo l’Inter, non sono nervoso. cerca di fare il meglio per l’Inter, ma vedo disparità nei trattamenti. Si è cattivi, offensivi. Sarà per le amicizie, per le familiarità, ma non è normale”.

Punato ancora una volta sul suo e sull’ombra di Conte, Spalletti non ci sta: “Sono tre mesi che si dicono le stesse cose, che la Gazzetta dello Sport dice le stesse cose. Chi ha qualità lo dice una volta sola, a me invece domandate le stesse cose, sono maleducato se non rispondo? La Gazzetta scrive la stessa cosa da due anni qualcosa la sapranno”.

Sulla gara… l’Inter ha avuto pazienza contro un Chievo che ha pensato solo a difendersi.
“Questa è maturità, testa lucida nel non sbagliare la scelta da fare. Quando sblocchi si dà per scontato e allora si perde quella palla, si perdono quelle distanze. Invece siamo stati ordinati e aiamo fatto la partita da fare, creando molte occasioni e mettendo in sicurezza la partita anche se con qualche difcoltà”.

L’oligo risultato ha fatto commettere molti errori nel fraseggio…
“Aiamo portato la palla da parte a parte perché la loro linea difensiva lo imponeva, poi è vero che nei passaggi non siamo stati bravi a dare quei palloni che suonano bene e devono arrivare con la velocità giusta. Su quello si può fare meglio”.

Il discorso Champions si chiude con una vittoria al ?
“Sicuramente sarà una partita differente, con spazi più larghi per fare giocate con più velocità e cercando di nire prima le azioni. Il ci verrà addosso, noi oggi nel recinto tra centrocampo e linea difensiva avversaria non siamo stati bravi a determinarci le giocate, aiamo fatto fatica a riconoscere l’uomo da servire. Col gli spazi saranno uguali tra noi e loro e la partita sarà più aperta”.

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