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Inter, i 5 motivi della crisi: ora si cambi!

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Sassuolo- 1-0, perché? Dopo la sconfitta a con l’Udinese (3-1), la batosta di Reggio Emilia apre la nerazzurra. Cinque motivi.

1. Ritmo è basso perché la squadra è stanca e non ha ricambi a sufficienza. E ha non sono all’altezza dei titolari.
2. Manovra scontata: si attacca sempre sugli esterni e non si verticalizza più.
3. Segnare adesso è un problema. Contro il Sassuolo, ha sbagliato un calcio di rigore ed Eder, subentrato a Brozovic, una comoda conclusione appena dentro l’area. Mancano i gol di Perisic, fermatosi a 7.
4. Difesa col buco: prima inossidabile, subisce gol evitabili come quello che ha deciso la trasferta di Reggio Emilia. Nell’occasione hanno sbagliato in cinque: Perisic che si perde l’inizio della lunga volata di Politano; D’Ambrosio che non lo rincorre; Miranda che è in rido nell’uscita per impedire il cross; Skriniar che si fa superare dal pallone; Handanovic che non anticipa Falcinelli. Il quale, per segnare di testa, si schianta contro il palo.
5. Gli avversari: Iachini, con Politano e Berardi a disturbare costantemente e Gagliardini (fino a quando ha giocato), ha prodotto effetti letali sul gioco (solo passaggi facili e orizzontali).

Analizzato questo, l’ comunque non avree meritato di perdere per quel che ha fatto nel primo tempo e nella parte iniziale del secondo. Poi si è allungata, i cambi non l’hanno migliorata (oligatorio quello di D’Ambrosio, infortunato al ginocchio, con Dalbert) e nel finale gli attacchi sono diventati confusi, mentre il Sassuolo ha sprecato più di qualche contropiede. Non è stata una giornata buona per . E non solo perché, al 5’ della ripresa, si è fatto parare un calcio di rigore da Consigli (netto il braccio di Acerbi sul cross di Cancelo), ma perché tutta la sua partita è stata contrassegnata da errori sotto porta. Sia che fosse in gioco, sia che fosse in fuorigioco (24’ del primo tempo). Al 43’, per esempio, su imbeccata di Brozovic (l’unica cosa utile della partita del croato), ha scavalcato il portiere con un pallonetto (oggi lo chiamano sombrero) per andare a deposie la palla in rete di testa. Purtroppo per lui, e per fortuna del Sassuolo, Acerbi ha salvato di testa prima che ci arrivasse l’argentino. Una giocata del genere può essere rubricata alla voce errore? Per me sì, visto che l’ conosciuto da tutti è quello che di punta avree anticipato l’uscita di Consigli.

La soluzione aerea è stata la più frequentata dall’. Sia per la quantità di cross forniti dalla coppia -Cancelo, sia perché per giocare palla a terra gli spazi erano intasati da un Sassuolo aggressivo e compatto che ha difeso di reparto e di squadra. Certo i giocatori di Iachini, oltre che bravi, sono stati anche un po’ fortunati. Se, infatti, al 25’ del primo tempo, Consigli ha fatto per o il suo dovere sventando un colpo di testa di Perisic (cross di Gagliardini), nella ripresa – esattamente nel giro di due minuti, tra il 26’ e il 28’ -, prima Lirola ha salvato su deviazione di testa di Skriniar e poi Goldaniga ha compiuto lo stesso gesto tecnico su colpo di testa di Perisic.

sfortunata? Sì per qualche occasione fallita di poco. No per i troppi errori nei passaggi e nella preparazione al tiro. In questo, c’è da dire che il Sassuolo non ha fatto una mera gara difensiva, ma anzi non ha mai rinunciato a giocare. Tre minuti dopo il vantaggio, Berardi avree potuto raddoppiare. E con l’ingresso in campo di Ragusa (proprio al posto di Berardi) si sono intensificate le ripartenze in campo aperto. Su una di queste, però a destra, Politano – uno dei migliori in campo – prima ha saltato Dalbert e poi, da dentro l’area, ha concluso di sinistro, chiamando Handanovic ad un doppio vento. L’ non si è ancora perduta, ma contro due piccole sono stati persi sei punti. Forse troppi per pensare seriamente allo scudetto.