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Insigne ha fallito: la 10 non c’entra… mangi pane duro!

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di Paolo Paoletti - Lorenzo Insigne ha fallito la partita più importante giocata in Nazionale.
E’ successo anche a Veratti e Bonucci dai quali per motivi diversi non bisognava attendere il Bernabeu per tracciare una opinione importante.
Tutti i quotidiani italiani hanno sottolineanto la prova del napoletano di Frattamaggiore con l’insufficienza, la Gazzetta dello Sport, primo sportivo, è stato il più crudo ma vero: 4,5!

Inutile mettere a confrotno gli altri che per campanilismi di cassetta variano fino al 5,5.
Insigne ha fallito la sua gara più importante, questa è la .
Certamente travolto dal marasma generale, ma lui era stato invocato da tutti quale talento cui non si può fare a meno.
Per stato di forma e qualità.

Così Ventura ha schierato Insigne, lasciando in panchina Bernadeschi pagato dalla Juve ben 40 milioni, affidando a Lono addirittura la magia numero 10, quella dei più grandi che in nazionale fu di Gianni Rivera e Antognoni, fino a Totti con il 7 dato a Del Piero sotto il cielo di Berlino.

Sul prato del Bernabeu, dopo l’Italia vinse il Terzo nell’82, Insigne ha sfigurato. Il 4-2-4 non è per lui e da adesso in poi dovree avere il coraggio di segnalarlo al Cittì. Pena le pene patite in Spagna, dove coccodrilli e serpenti erano numerosi e solo Ventura non li ha visti.

Ne ha visti pochi anche Insigne, al quale Piquet e Carvacal hanno dato poca attenzione.

E’ inutile cominciare una battaglia su Insigne: Lorenzo ha talento, tanto, ma per giocare in campo internazionale con il ed a maggior ragione con la Nazionale serve tanto altro: personalità, carattere, fisicità, follia e giocate che risolvono gare impossibili.

Insigne è lontano da tutto questo e alcune caratteristiche come la fisicità non le avrà mai.

A Madrid è stato un , lo fu anche con il : al Bernabeu e al San Paolo.

Tra le tante cose dette dopo Madrid, ci sono anche quelle di una leggenda del come Gianni Rivera, spettatore a due passi da Tavecchio… “La 10 a Insigne? Ormai la può mettere chiunque, la mettono anche i portieri: conta molto meno di una volta”.

Lono ha risposto: “Le parole di Rivera? Le critiche le lascio agli altri. Io cerco di dare sempre il massimo e di dimostrare quello che valgo sul campo. Certo nelle altre partite che avevo giocato con la maglia numero 10 e tutti mi avevano esaltato”.

Certamente, così è la vita. Insigne impari che il risultato è tutto, al di la del bel gioco di Sarri, di cui proprio lui qualche giorno fa si è stufato dicendo che per il è l’ora di vincere!

Rivera ha detto una : il italiano è a corto di talenti veri. Quelli da numero 10. Totti e Del Piero sono stati gli ultimi, anche in Nazionale, continuando il segno di Roberto Baggio.
Insigne non è a questi livelli, almeno per ora. Chissà nel . E pòer riuscirci gli faree molto bene una esperienza all’estero, come ha intuito Mino , proponendolo al .

Oggi nessuno merita il 10 della Nazionale, neanche Insigne. Come non lo merita nel .
Non può essere una partita giocata malissimo a bocciato definitivamente. Ma dq qui a pensare che sia Insigne a risolvere i problemi del italiano ne passa.