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Insigne difficile per l’Inter: cosa cambia senza Lorenzo.

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di Paolo Jr Paoletti - Ciclo- all’ultimo atto: sabato contro l’Inter l’ultima di 3 partite hot.
Battuta la Roma all’Olimpico, gol di , la trasferta di Champions ha suonato l’allarme, per un approccio alla partita da dimenticare e per l’afdabilità di Diawara e Zielinski insieme.

Arriva l’Inter, seconda in classica dopo la vittoria nel derby, lì a -2!
Tante le sde che decideranno il risultato del : -Icardi… rigore fallito per il primo, tripletta derby per il secondo; ma anche Sarri-, toscani e ottimi amici, ma due idee di molto lontane tra loro.

SI DECIDE. Sono ore importanti, queste, per valutare le condizioni di Lorenzo . L’esterno, infatti, è stato costretto ad uscire contro il Manchester per un problema muscolare. Le prime indicazioni avevano già fatto intendere che la scelta era stata precauzionale e che non erano sorti gravi problemi. Gli esami svolti successivamente hanno confermato questa impressione, con il giocatore che ha soltanto riportato una contrattura all’adduttore destro. Insomma, tipico infortunio da stress, visto che il napoletano ormai ha sfondato il tetto delle 50 partite consecutive da titolare. Non vi rinuncia mai, Maurizio Sarri, amante della sua e della sintonia che ha con José , l’esterno dell’altra fascia, di cui spesso ne a i tagli e gli inserimenti. L’allenatore dovrà cominciare a pensare le diverse alternative a disposizione, nel momento in cui non dovesse essere al 100% per la partita con l’Inter.

COSA CAMBIA. Non sono in programmi cambi di modulo: Maurizio Sarri conferma e non abbandona il 4-3-3, nonostante l’eventuale indisponibilità. I naturali sostituti nel ruolo di – largo a sinistra nel tridente offensivo –sarebbero Adam Ounas ed Emanuele Giaccherini. Per quanto riguarda l’ex Bordeaux, che ha avuto minuti nel nale contro il , potrebbe essere ancora prematuro nella visione di Sarri schierarlo dal primo minuto in una sda così delicata come quella di sabato. Tuttavia, la sua rapidità nel dribbling e le sue doti di lo rendono senza dubbio il prolo più simile a quello di . Per quanto riguarda Giaccherini, la sua imprevedibilità è minore, ma tatticamente è preciso e conosce da più tempo l’allenatore e le sue richieste di gioco. Non sono da escludere adattamenti a sorpresa. L’allenatore infatti potrebbe optare per un esterno atipico su quella fascia. La soluzione che manterrebbe più invariato il tridente sarebbe lo schieramento di Piotr Zielinski alto a sinistra, con e nei rispettivi ruoli. Altrimenti, si potrebbe addirittura considerare Marko Rog esterno alto a destra, con lo spagnolo che potrebbe scalare in posizione di centravanti e il belga tornerebbe alle sue origini napoletane giocando nella posizione di , con cui inizialmente si alternava. Le prossime ore, dunque, scioglieranno ogni dubbio, sia sulle condizioni del numero 24 sia sulle varianti che l’allenatore potrebbe adottare in caso di forfait del giocatore del Napoli e della Nazionale italiana.