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Infront, calcio e tv: Biancifiori, il marcio che ha distrutto l’Italia.

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di Romana Collina - Quarantaquattro tra funzionari e dirigenti di Rai, società del gruppo , La7 e Infront sono indagati a Roma nell’ambito di un’inchiesta sull’affidamento di lavori e servizi in cambio di denaro o di altra utilità…vacanze, biglietti aerei ed assunzioni.

Dalle prime ore della mattina il nucleo di polizia tributaria della guardia di Finanza della Capitale ha effettuato una sessantina di perquisizioni in numerose sedi Rai, la sede romana di La7, le sedi delle società Rti, Videotime e Fascino Produzione (gruppo ) e la divisione italiana del gruppo di marketing ivo Infront.

I funzionari e i dirigenti Rai, in quanto pubblici ufficiali, sono indagati per concorso in corruzione, mentre quelli delle società , La7 e Infront per appropriazione indebita.

Infront, un Sistema!
‘Bustarelle’. Affidata al pubblico ministero Paolo Ielo, l’inchiesta si concentra sull’attività di un imprenditore, David Biancifiori, titolare di una società per servizi di supporto alle produzioni . Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti della procura di Roma, il manager avrebbe più volte pagato o reso favori a funzionari e dirigenti delle diverse reti – vacanze, biglietti aerei e assunzioni – per ottenere lavori. Biancifiori fornisce gruppi elettrogeni, scenografie, impianti audio e regie mobili anche all’estero attraverso le due società “D and D lighting ad truck” e “di.Bi.Technology”. Secondo la polizia tributaria, le ‘bustarelle’ venivano alimentate con sovrafatturazioni. I fatti contestati risalgono al 2009-2013.

Indagati. Per l’ipotesi di corruzione sono chiamati in causa anche due dirigenti della presidenza del Consiglio dei ministri quando era er Berlusconi. Si tratta di Roberto Gasparotti, già responsabile dell’immagine televisiva del leader di FI, e Giovanni Mastropietro, già direttore della fotogra dello stesso . Il sospetto di chi indaga, infatti, è che possano aver preso soldi dall’imprenditore David Biancifiori che nel 2008 si aggiudicò una commessa da 8 milioni di euro. Per questa ragione, le mme Gialle hanno acquisito presso il Dipartimento risorse strumentali della presidenza una serie di documenti. Un’acquisizione che si è svolta all’insegna della ‘massima collaborazione’ da parte degli uffici della stessa presidenza.

Reazioni, Rai e La7. Con riferimento alle indagini in corso, la Rai “garantisce la massima collaborazione all’autorità giudiziaria. L’area essata dalle indagini – ha sottolineato l’azienda in una nota – è stata peraltro oggetto di verifiche ne che hanno comportato venti organizzativi e disciplinari”. Di chiedere il risarcimento dei danni, è quanto si riserva di fare La7 che in una nota ha dichiarato: “In relazione alle notizie apparse oggi, si comunica che le indagini in corso da parte della procura di Roma ipotizzano fatti di appropriazione indebita ai danni di alcune società ed emittenti televisive, tra le quali La7 s.r.l. . La7 ha fornito alla guardia di Finanza la documentazione richiesta e si riserva di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale per chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti”.

Il ruolo della Rai. L’inchiesta sarebbe partita da una segnalazione di Viale Mazzini all’autorità giudiziaria. Circa un anno fa, infatti, la Rai, dopo aver notato delle irregolarità in alcuni appalti (anche in seguito alla maggiore attenzione richiesta per la spending review), avrebbe avviato un audit no. I fatti piuttosto gravi vedevano coinvolti alcuni dipendenti della Rai (anche dirigenti ma nessuno di prima fascia, ovvero nessun direttore) in rapporto ad appalti che affidati proprio a società dell’imprenditore Biancifiori. E’ stato a quel punto che la Rai ha dato corso da un lato all’iter disciplinare no, come conferma il diffuso questa mattina, e dall’altro alla segnalazione dei fatti all’autorità giudiziaria.

Domiciliari. David Biancifiori, titolare di società che organizzano eventi, è agli arresti domiciliari dallo scorso aprile nell’ambito dell’inchiesta della procura di Velletri su un giro di mazzette nel comune di Marino, alle porte di Roma, che coinvolge anche il sindaco Fabio Silvagni. Proprio dagli sviluppi di quell’inchiesta sono emersi spunti di competenza della magistratura romana, ossia i lavori ed i servizi affidati da Rai, , La7 e Infront a società di Biancifiori. Per questo motivo il procuratore Francesco Prete ha disposto lo stralcio degli atti ed il l invio a piazzale Clodio. A Roma l’imprenditore è indagato dal pm Paolo Ielo per concorso in corruzione, concorso in appropriazione indebita, turbativa d’asta e false fatturazioni. La perquisizione di oggi nella sua abitazione è stata eseguita d’intesa tra le procure di Roma e Velletri. Le altre perquisizioni sono state compiute a Roma, o, Napoli, Lecce e Bergamo.