ULTIM'ORA

Infantino, no Italia: in Russia dal campo!

fd582a8ed2685770334a2d452ebeff57_169_l

di Romana Collina - “Da italiano dico che un mondiale senza Italia è tragico. Bisogna rimboccarsi le maniche, lavorare, fare le riforme necessarie per ripore l’Italia sul tetto del mondo anche nel ”. Gianni Infantino, premiato dal presidente del Consiglio Gentiloni alla cerimonia di consegna dei Collari d’ del Coni, striglia il italiano!

Poi ammette: “La Var pienamente promossa, sta andando benissimo grazie soprattutto all’Italia”.

Bastona sul sogno Mondiali… “Se c’è davvero la possibilità che l’Italia venga ripescata al Mondiale? Bisogna qualificarsi sul campo. Chi c’è ha meritato di esserci, noi dobbiamo rimboccarci le maniche e passare dalle parole ai fatti, per lavorare e fare le riforme che sono necessarie per ripore il italiano dove è giusto che sia”.

Il Presidente Fifa esclude la possibilità per gli Azzurri di essere ripescati in ‘sfruttando’ i problemi che riguardano la Feder spagnola dopo le elezioni.

“Il fatto che non vada al Mondiale è per tutti gli italiani una tragedia, sportivamente parlando, ma deve essere uno stimolo. Bisogna imparare dalle sconfitte, rimboccandosi le maniche e lavorare, e gli italiani sicuramente lo sanno fare come hanno sempre dimostrato – aggiunge il presidente della Fifa a margine della consegna dei Collari d’ al Coni -. Bisogna passare dalle parole ai fatti, serve riformare, rinnovare, andare alla radice dei problemi per fare meglio in futuro”.

Cosa segue la Fifa le pme elezioni della Figc?
“La governance è importantissima, ovvio, bisogna che chi dirige il italiano abbia la possibilità di prendere decisioni, di incidere nel movimento. Lo sappiamo tutti cosa va fatto in Italia, da anni si parla degli stadi, delle giovanili, della formazione. Bisogna trarre spunto da questa sconfitta per tornare ai vertici.

Il Collare d’ è premio più ambityo dello sport italiano…
“È un grande onore e privilegio, prima di essere siamo tutti : al presidente Matella dico che siamo orgogliosi di essere italiani”.

CULTURA SOSPETTO SOLO IN ITALIA. “Se con l’introduzione della Var si è eliminata la cultura del sospetto? Questa è una malattia veramente molto italiana ma che non esiste. La Var è una bellissima che dà più giustizia e trasparenza al . Gli darei un nove dopo le prime due giornate. Bisogna guardare le decisioni che vengono prese grazie alla Var – ha detto ancora Infantino – e alla fine sono decisioni giuste. Gli errori ci saranno sempre quando ci sono gli esseri umani, l’importante è evie quelli clamsi e gravi, e con il Var si evitano al 100%”. Secondo il massimo dirigente del mondiale, “nel 2017, quando in pochi secondi tutti gli sanno se l’ ha commesso un errore e l’unico che non lo sa è l’ stesso perché glielo proibiamo noi, dobbiamo cambiare e il lav che si sta facendo in Italia è all’avanguardia, è eccellente”.

“Ovviamene bisogna applicare la Var per i casi chiari – ha concluso il presidente della Fifa – e non per tutte le interpretazioni, e in questo senso aiuta a prendere delle decisioni giuste e vogliamo tutti la giustizia anche nel ”.