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Infantino, no Italia: in Russia dal campo!

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di na Collina - “Da italiano dico che un mondiale senza Italia è tragico. Bisogna rimboccarsi le maniche, lavorare, fare le necessarie per riportare l’Italia sul tetto del mondo anche nel calcio”. Gianni Infantino, premiato dal presidente del Consiglio Gentiloni alla cerimonia di consegna dei Collari d’ del , striglia il calcio italiano!

Poi ammette: “La Var pienamente promossa, sta andando benissimo grazie soprat all’Italia”.

Bastona sul sogno Mondiali… “Se c’è davvero la possibilità che l’Italia venga ripescata al Mondiale? Bisogna qualificarsi sul campo. Chi c’è ha meritato di esserci, noi doiamo rimboccarci le maniche e passare dalle parole ai fatti, per lavorare e fare le che sono necessarie per riportare il calcio italiano dove è giusto che sia”.

Il Presidente Fifa esclude la possibilità per gli Azzurri di essere ripescati in ‘sfruttando’ i problemi che riguardano la Federcalcio spagnola dopo le elezioni.

“Il fatto che non vada al Mondiale è per tutti gli italiani una tragedia, ivamente parlando, ma deve essere uno stimolo. Bisogna imparare dalle sconfitte, rimboccandosi le maniche e lavorare, e gli italiani sicuramente lo sanno fare come hanno sempre dimostrato – aggiunge il presidente della Fifa a margine della consegna dei Collari d’ al -. Bisogna passare dalle parole ai fatti, serve riformare, rinnovare, andare alla radice dei problemi per fare meglio in futuro”.

Cosa segue la Fifa le prossime elezioni della ?
“La governance è importantissima, ovvio, bisogna che chi dirige il calcio italiano aia la possibilità di prendere decisioni, di incidere nel movimento. Lo sappiamo tutti cosa va fatto in Italia, da anni si parla degli stadi, delle giovanili, della formazione. Bisogna trarre spunto da questa sconfitta per tornare ai vertici.

Il Collare d’ è premio più ambityo dello italiano…
“È un grande onore e privilegio, prima di essere dirigenti siamo tutti tifosi: al presidente Mattarella dico che siamo orgogliosi di essere italiani”.

CULTURA SOSPETTO SOLO IN ITALIA. “Se con l’introduzione della Var si è eliminata la cultura del sospetto? Questa è una malattia veramente molto italiana ma che non esiste. La Var è una bellissima che dà più giustizia e trasparenza al calcio. Gli darei un nove dopo le prime due giornate. Bisogna guardare le decisioni che vengono prese grazie alla Var – ha detto ancora Infantino – e alla fine sono decisioni giuste. Gli errori ci saranno sempre quando ci sono gli esseri umani, l’importante è evitare quelli clamsi e gravi, e con il Var si evitano al 100%”. Secondo il massimo dirigente del calcio mondiale, “nel 2017, quando in pochi secondi tutti gli sanno se l’arbitro ha commesso un errore e l’unico che non lo sa è l’arbitro stesso perché glielo proibiamo noi, doiamo cambiare e il lav che si sta facendo in Italia è all’avanguardia, è eccellente”.

“Ovviamene bisogna applicare la Var per i casi chiari – ha concluso il presidente della Fifa – e non per tutte le interpretazioni, e in questo senso aiuta a prendere delle decisioni giuste e vogliamo tutti la giustizia anche nel calcio”.