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Infantino, no Italia: in Russia dal campo!

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di Romana Collina - “Da no dico che un mondiale senza è tragico. Bisogna rimboccarsi le maniche, lavorare, fare le riforme necessarie per riportare l’ sul tetto del mondo anche nel calcio”. Gianni Infantino, premiato dal presidente del Consiglio Gentiloni alla cerimonia di consegna dei Collari d’Oro del Coni, striglia il calcio no!

Poi ammette: “La Var pienamente promossa, sta andando benissimo grazie soprattutto all’”.

Bastona sul sogno Mondiali… “Se c’è davvero la possibilità che l’ venga ripescata al Mondiale? Bisogna qualicarsi sul campo. Chi c’è ha meritato di esserci, noi doiamo rimboccarci le maniche e passare dalle parole ai fatti, per lavorare e fare le riforme che sono necessarie per riportare il calcio no dove è giusto che sia”.

Il Presidente fa esclude la possibilità per gli Azzurri di essere ripescati in Russia ‘sfruttando’ i problemi che riguardano la Federcalcio spagnola dopo le elezioni.

“Il fatto che non vada al Mondiale è per tutti gli ni una tragedia, ivamente parlando, ma deve essere uno stimolo. Bisogna imparare dalle scontte, rimboccandosi le maniche e lavorare, e gli ni sicuramente lo sanno fare come hanno sempre dimostrato – aggiunge il presidente della fa a margine della consegna dei Collari d’Oro al Coni -. Bisogna passare dalle parole ai fatti, serve riformare, rinnovare, andare alla radice dei problemi per fare meglio in futuro”.

Cosa segue la fa le prossime elezioni della ?
“La governance è importantissima, ovvio, bisogna che chi dirige il calcio no aia la possibilità di prendere decisioni, di incidere nel movimento. Lo sappiamo tutti cosa va fatto in , da anni si parla degli stadi, delle giovanili, della formazione. Bisogna trarre spunto da questa scontta per tornare ai vertici.

Il Collare d’Oro è premio più ambityo dello no…
“È un grande onore e privilegio, prima di essere siamo tutti : al presidente Mattarella dico che siamo orgogliosi di essere ni”.

CULTURA SOSPETTO SOLO IN . “Se con l’introduzione della Var si è einata la cultura del sospetto? Questa è una malattia veramente molto na ma che non esiste. La Var è una bellissima che dà più giustizia e trasparenza al calcio. Gli darei un nove dopo le prime due giornate. Bisogna guardare le decisioni che vengono prese grazie alla Var – ha detto ancora Infantino – e alla ne sono decisioni giuste. Gli errori ci saranno sempre quando ci sono gli esseri umani, l’importante è evitare quelli clamorosi e gravi, e con il Var si evitano al 100%”. Secondo il massimo dirigente del calcio mondiale, “nel 2017, quando in pochi secondi tutti gli spettatori sanno se l’ ha commesso un errore e l’unico che non lo sa è l’ stesso perché glielo proibiamo noi, doiamo cambiare e il lavoro che si sta facendo in è all’avanguardia, è eccellente”.

“Ovviamene bisogna applicare la Var per i casi chiari – ha concluso il presidente della fa – e non per tutte le pretazioni, e in questo senso aiuta a prendere delle decisioni giuste e vogliamo tutti la giustizia anche nel calcio”.

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