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Infantino a 100 gg dal Mondiale: il più bello, meglio con la Var!

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di Nina Madonna - A cento giorni dall’inizio dei Mondiali di Russia, il presidente della Fifa Gianni Infantino si dice sicuro che il prossimo sarà il torneo “più bello e spettacolare della storia”.
A partire dal 14 giugno 64 partite di Coppa del Mondo, con una grande assente, ed una grande novità…
“Dispiace per l’, ma ci sono le persone giuste per ripartire. La Var aiuta gli arbitri e migliora il calcio”.

L’IFAB ha dato l’ok alla VAR…
“E’ un momento storico per il calcio. Dopo decenni di discussioni, dibattiti e di polemiche si è finalmente deciso di introdurre la tecnologia e di aiutare gli arbitri a prendere le migliori decisioni. E’ una scelta che avrà un impatto positivo sul calcio e sul gioco, perché permette di prendere delle decisioni più corrette: doiamo essere felici di questo. La decisione di utilizzare la VAR ai Mondiali dovree essere presa il 16 marzo, quando a Bogotà ci sarà una riunione del Consiglio della FIFA, che è l’organo competente per decidere sui reamenti delle competizioni. Io, ovviamente, sono molto favorevole: ero molto scettico due anni fa, ma aiamo provato e visto che funziona. Le statistiche dicono che si è passati da un’accuratezza del 93% a un’accuratezza del 99% delle decisioni degli arbitri. Se vogliamo che la miglior competizione calcistica al mondo sia arbitrata nel miglior modo possibile doiamo aiutare gli arbitri e sicuramente con la VAR possiamo farlo”.

In questo processo quali meriti di Collina e della Figc?
“Posso solo ringraziare e complimentarmi con l’ per quello che ha fatto negli due anni. Da decenni in si parla della mo in campo, anche se a Collina non piace chiamarla così. E’ stato fatto un lavoro eccellente da Collina e anche dal movimento no, a partire dalla FIGC con l’allora presidente Tavecchio, il presidente degli arbitri Nicchi, fino a Rosetti, e a tutti gli arbitri che si sono impegnati in questa bella sfida. Hanno fatto tutti un lavoro eccellente ed è anche grazie a loro che aiamo potuto prendere questa decisione storica e importante per il calcio mondiale”.

Diverse Federazioni restano scettiche sulla VAR…
“Ovviamente non è facile introdurlo, bisogna sperimentare e allenarsi, come si è visto in . Nelle prime giornate ci sono state delle polemiche, poi ci si abitua. Prima quando una squadra perdeva era colpa dell’, ora sarà colpa della VAR, ma ci abitueremo anche a questo: non è un problema, l’importante è aiutare gli arbitri”.

C’è molto da migliorare, specialmente sulla tempistica degli interventi…
“Siamo coscienti che doiamo migliorare i tempi d’attesa e la comunicazione. Tutti devono sapere cosa succede e cosa sta comunicando l’, ma alla fine la cosa che conta è che il direttore di gara prenda la decisione corretta. Secondo le statistiche calcolate su mille partite, in media si perde un minuto per la VAR e sette minuti solo per le rimesse laterali, che in una gara non incidono. Quindi direi che si può perdere un minuto, se serve per prendere una decisione che invece può cambiare il risultato di una partita. Doiamo sicuramente migliorare, ma la perdita di tempo è pareggiata dal fatto che poi la decisione presa è la più corretta”.

A 100 giorni dai Mondiali, che atmosfera si respira in Russia?
“Sarà un Mondiale assolutamente spettacolare, sarà il più bello della storia. Sono stato spesso in Russia ultimamente e mi sono reso conto del fatto che il popolo russo vuole far vedere che il loro è un paese che sa accogliere i si di il mondo. Arriveranno un milione e mezzo di persone: potranno farlo senza bisogno del visto, ci saranno i trasporti gratuiti nelle città e l’accesso gratis ai musei grazie ai biglietti delle partite. Gli sono bellissimi e per il paese sarà una questione di orgoglio nazionale far vedere che sono in grado di organizzare una bellissima competizione. Sarà una bella ed emozionante festa: venite in Russia”.

asente: il nostro calcio è da ricostruire, come?
“Il fatto che l’ non si sia qualificata al Mondiale è stata una bella tea per il . Bisogna lavorare molto e trovare le forze e le risorse per ripartire. In c’è passione, talento, preparazione e ci sono le strutture, quindi bisogna che tutti inizino a mettere da parte i propri interessi per pensare agli interessi del movimento calcistico no, per rifondare la tradizione del : la maglia azzurra fa emozionare gli ni ma anche tutti i si del calcio. E quella maglia azzurra merita di stare nei primi posti tra le nazionali. Adesso ci sono le persone competenti per lavorare e se serve come FIFA siamo a disposizione per dare un mano. E’ importante per il mondo del calcio che l’ sia forte”.