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Incredibile: crolla scena Turandot al Regio di Torino. Tutti a casa…

Crolla scena Turandot, feriti coristi Teatro Regio Torino

di Antonella Lamole - Il sipario si era appena chiuso, alla fine del secondo atto, quando un violento tonfo ha seminato il panico al Teatro Regio di . Una mezza sfera sospesa sul palco, elemento della scenogra lunare della Turandot, è crollata all’improvviso. due sti, trasportati in ambulanza in ospedale, l’opera è stata rotta e il blico è stato invitato a lasciare la sala.

“Siamo davvero dispiaciuti”, commenta il sovrintendente Walter Vergnano, che si è subito recato in ospedale con la sindaca Chiara Appendino. “L’unica notizia buona – aggiunge – è che i nostri sti non sembrano in gravi condizioni”. Quella di stasera era la terza replica del celebre dramma lirico di Giacomo Puccini, diretto dal maestro Gianandrea Noseda per la regia di Stefano Poda, che ha curato anche scene, costumi, coreografie e luci. Un allestimento di forte impatto, accolto da critica e blico con grande entusiasmo. “E’ venuta giù la luna, una mezza sfera appoggiata su un vassoio tenuto da quattro tiranti. A cedere sembrano essere stati proprio questi ”, spiega Pierluigi Filania, orchestrale e rappresentante sindacale ls. “Un così non capitava da anni”, aggiunge, ricordando che la sicurezza in teatro è tenuta nella massima considerazione e che “ era stato verificato”. “I controlli erano stati fatti – sostiene ancora l’orchestrale -, domani chiederemo una rene dettagliata su quanto accaduto”.

Ad occuparsene oltre allo Spresal, sarà anche lo stesso Teatro Regio: “Vogliamo andare fino in fondo alla vicenda – dice un portavoce dell’ente – faremo tutte le verifiche del caso e, se necessario, la replica di domani non andrà in scena. Ma questo è ancora da valutare. La cosa più importante, ora, sono le condizioni degli orchestrali”.

Soccorsi dai sanitari del 118, venuti con polizia e vigili del fuoco, i due sti sono una donna e un uomo. La prima, ricoverata all’ospedale Cto, ha riportato un trauma non commotivo e – dicono fonti sanitarie – è “sveglia e cosciente”. L’altro sta, invece, è stato ricoverato in codice giallo all’ospedale San Giovanni Bosco e, sostiene il sovrintendente Vergnano, “è lucido”. “Parlano? Meno male…”, si limita a dire il maestro Noseda lasciando il teatro di piazza Castello, nel centro di . Visibilmente commossi, all’uscita, gli altri sti e i musicisti. “Si è chiuso il sipario e abbiamo sentito un tonfo – raccontano – poi urla e un fuggi fuggi generale. La è stata grande: abbiamo pianto”.