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Immobile vale 80 mln? Media da 49 gol…

Immobile-Lazio

di Paolo Jr Paoletti - Tanti gol, anzi troppi. Sono addirittura 288 le reti realizzate complessivamente in questo inizio di stagione, in media 2,91 a partita.
Artefice principale dell’impennata in queste prime 10 giornate di campionato è senza dubbio Ciro Immobile, che con le sue 13 marcature domina la classifica marcatori.

Il bomber campano è l’esempio di come i soldi non sono l’unica cosa che conta: prelevato dal Siviglia due stagioni fa per ‘solo’ per 9,45 milioni di euro in questo inizio di campionato il centravanti originario di Torre Annunziata sta sbaragliando la concorrenza: da Dzeko, Icardi, Belotti, Mertens, Dybala e soprattutto Higuai, arrivato in bianconero per la cifra ‘monstre’ di 90 milioni di euro.

Le fonti per l’ inchiesta sono il sito ufficiale della Lega Serie A e il portale specializzato Transfermarkt.

I risultati dello studio dimostrano che Ciro Immobile, oltre ad essere l’attuale capocannoniere della Serie A è anche il bomber con il miglior rapporto qualità prezzo.
Ogni gol dell’attaccante campano costa a Lotito ‘solo’ 169 mila euro!

E secondo la Gazzetta dello , la negli scorsi giorni ha ricevuto per Immobile un’offerta da 70-80 milioni di euro dal club cinese Shanghai Sipg, allenato da Villas-Boas. Cifra clamsa ‘rifiutata’!
A Immobile erano stati proposti 6,5 milioni di euro l’anno, ma è lui a non voler lasciare l’, a maggior ragione a gennaio, per puntare da protagonista al prossimo Mondiale in Russia.

Le reti più care sono invece quelle dell’argentino Gonzalo Higuain: 1,37 milioni di euro a gol, considerato l’ingaggio da 5,5 milioni e i soli 4 sigilli messi a segno.

Ciro, 13 gol in 10 giornate, 2° con nella classifica della Scarpa d’ (meglio di l solo Prosa, bomber estone del Tallin) ha numeri veramente straordinari.
La partenza del bomber della è la terza migliore di sempre in A dietro solo ad Angelillo (1958/59, 18 gol) e Manfredini (1960/61, 15 reti).

In proiezione l’attaccante, confermando il trend, azzererebbe il record di 36 reti stabilito nella stagione 2015/2016 da Higuain: l’argentino infatti alla 10° turno aveva siglato 7 reti.
Moltiplicando l’eccezionale media gol di 1,3 reti a partita di Immobile (1 marcatura ogni 68 minuti, secondo in questa speciale classifica soltanto al bianconero Dybala) per le 38 giornate di campionato si raggiunge la cifra di 49.4, totale di 49 reti.

Quattro in 10 di campionato (1 gol ogni 197 minuti), i numeri delle prime 10 partite del 2017/2018 del ‘Pipita’ Higuain invece sono tutt’altro che rassicuranti.
Considerando le statistiche dell’intera carriera di Higuain mai era capitato all’argentino di avere una media gol del genere, unica eccezione la sua prima stagione in Europa dopo il passaggio dal River Plate al .

Anche nello scorso campionato, primo anno a , l’attaccante originario di Brest aveva chiuso il campionato con 32 gol (1 rete ogni 140 minuti), un risultato assolutamente in linea con quelli registrati in carriera. Ciò nonostante in questa prima fase di stagione le cose sembrano cambiate radicalmente e le occasioni da gol mancate dal ‘Pipita’ cominciano ad assumere un peso specifico sempre più importante: considerando l’ingaggio annuale dell’argentino di 5,5 milioni infatti, ogni rete realizzata delle quattro messe a segno finora è costata al presidente Agnelli addirittura 1,37 milioni.

Sette gol in nove giornate di A (con una partita da recuperare, il match rinviato per pioggia contro la ) la media di 1 rete ogni 113 minuti, i numeri di questo inizio di campionato di Edin Dzeko sono veramente sorprendenti. Re d’Inghilterra per una notte dopo la favolosa doppietta siglata allo Stamford Bridge nell’ultimo turno di Champions League (il primo gol ha ricordato il capolav di Van Basten all’Urss agli Europei del 1988), il bomber bosniaco sta vivendo in questa prima fase di stagione un ottimo periodo di forma sotto il profilo realizzativo: considerando lo stipendio annuale percepito dall’attaccante originario di Sarajevo di 4,5 milioni, ogni rete siglata finora costa alla Roma 643 mila euro.

Una cifra molto onerosa ma che sarà in ogni caso migliorata se il bomber giallsso continuerà a segnare con questa frequenza.

11 reti realizzate in dieci giornate di A, la media straordinaria di 1 gol ogni 81 minuti. Questi i numeri delle prime 10 partite del 2017/2018 del capitano neroazzurro Mauro Icardi. Le 11 marcature timbrate finora pesano come macigni sul rendimento generale del club milanese: ogni volta che l’Inter ha rischiato in quest’inizio di campionato l’attaccante argentino, con il suo micidiale “killer instinct”, ha rimesso al posto le cose. Come recita il detto “pochi ma buoni”: Maurito infatti, come un moderno Re Mida, trasforma in i pochi palloni che gli capitano sui piedi facendo le fortune del club neroazzurro e del suo allenatore Luciano Spalletti. Considerando l’ingaggio annuale di 4,5 milioni percepito dal bomber di Rosario ogni rete realizzata costa attualmente all’Inter 409 mila euro. Una cifra irrilevante considerando la centralità dell’attaccante, ex canterano del Barcellona, nel progetto interista.

Secondo posto in classifica marcatori con 11 reti realizzate (in compagnia del connazionale Icardi), la media clamsa di 1 gol ogni 67 minuti (meglio anche di Immobile) ma anche due sbagliati nelle partite chiave contro Atalanta e , queste sono le statistiche del 2017/2018 della “Joya” Dybala. Il talento argentino dopo aver iniziato la stagione alla grande (tanto da scomodare il paragone con Messi) ha rallentato e, complice un nervosismo alquanto eccessivo, ha accumulato una serie di cattive prestazioni. La rinascita dell’attaccante bianconero c’è stata soltanto nell’ultimo match disputato in casa contro la Spal nel quale il centravanti di Laguna Larga ha messo a segno una punizione deliziosa con il suo splendido mancino. Confrontando lo stipendio annuale percepito di 7 milioni di euro con gli 11 gol realizzati in queste prime 10 giornate, ogni rete messa a segno dall’argentino costa al presidente Agnelli 636 mila euro. Una cifra considerevole ma che messa in rene con il valore di mercato della “Joya” di 70 milioni di euro non sembra poi così elevata.
9 reti realizzate in 10 giornate di campionato, la media di 1 gol a partita: un bottino niente male per Mertens considerato erroneamente dagli addetti ai lavori, fino alla scorsa stagione, soltanto un’ala in grado di far bene entrando a partita in corso. Dopo il secondo posto nella classifica marcatori dello scorso campionato con 28 gol siglati, il folletto partenopeo sta continuando a sorprendere e anche in questa prima fase di stagione sembra aver intrapreso la strada giusta verso un campionato che si preannuncia ricco di soddisni: se il Napoli domina incontrastato la classifica con 10 vittorie in altrettante partite è anche merito dell’attaccante azzurro e dei suoi meravigliosi gol, veramente mai banali (uno su tutti quello siglato alla “” all’Olimpico contro la ). Ogni rete messa a segno dal centravanti napoletano costa attualmente a De Laurentis 388 mila euro ma il dato sembra essere in continuo miglioramento.
ISoltanto 3 reti in 7 presenze infine per il ‘Gallo’ Belotti infortunatosi al ginocchio alla settima giornata contro l’Hellas Verona. Il centravanti granata, che rientrerà tra i convocati nel match contro il Cagliari (tornerà titolare probabilmente contro l’Inter), si era reso comunque protagonista di un inizio di stagione al di sotto delle aspettative. Il bomber di Calcinate, quando rientrerà, dovrà fare del suo meglio se vorrà raggiungere il consueto numero di marcature stagionali (lo scorso anno ha chiuso l’annata con 28 reti). Considerando lo stipendio annuale percepito di 1,5 milioni di euro ogni gol realizzato da Belotti costa a Urbano Cairo 500 mila euro, un dato importante che dovrà assolutamente migliorare: non è un eufemismo dire che dalle reti del Gallo dipendono le sorti del campionato del .