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Il puffo di Conte non abita Gomorra: Lorenzo inventi il lieto fine!

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di Paolo Paoletti – , pur giocando pochissimo, è stato uno dei positivi nell’ perdente contro l’Irlanda: ha colpito un palo, qualche giocata convincente, qualità di tocco nonostante il campo terribile.
però non ha cambiato idea ribadendo anche perchè: Lorenzo è entrato quando le maglie del centrocampo si sono allargate e la partita è calata fisicamente.
Il puffo azzurro, è il giocoliere ‘intruso’ agli . Fa da scorta ai compagni che hanno fisico e temperamento, la natura è il suo vero avversario, invenzioni l’antipatia di e l’ostracismo dei compagni.
La Gazzetta Dello Sport, invece, nella pagella di rimanda a Gomorra, in maniera sorprendente, banale, offensiva: “I puffi non abitano a Gomorra. Per questo l’unico azzurro di Lorenzo è il cielo che bagna ”.
Caduta di stile, debacle del quotidiano no più venduto!!!
In tempi di fiction, è fin troppo banale rifarsi al male irrediabile di Secondigliano, di , ma altrettanto di tante altre parti d’, connotando Lono contraltare immaginario della famiglia Savastano, senza lieto fine!
Una forzatura, al pari di quelle fatte da quando scippò alla per lieve infortunio.
Sono tanti i modi di fare sopruso, commenti fuori luogo e non si presti a decisioni altrui.
E’ vero: non tutti i salmi finiscono in gloria, ma può inventare il lieto fine!