ULTIM'ORA

Il Prof s’illude: “Pd succube del Pdl”. L’Italia è Dc marcia!

>>>ANSA/MONTI CONTRO TUTTI: GOVERNO LETTA INGINOCCHIATO A PDL

di na Collina - Mario Monti se la prende con il che è “succube del Pdl” e attacca Pier Ferdinando C e Mario Mauro.

Accusa i suoi ex alleati di portare avanti la politica del Gps per trovare nuovi spazi elettorali e dà ragione a chi non ha votato Scelta Civica perchè lì era candidato il leader dell’Udc. Quindi avverte: “il mio impegno politico non finisce di certo”.

Il ministro della Difesa, sostiene che l’ex è “lontano dalla realtà” e C ricorda che lui “con quel Gps c’è andato a Palazzo Chigi e c’è rimasto un anno”. Ma dopo gli “schiaffoni” mediatici, martedì, alla direzione del partito e, mercoledì, alla riunione dei parlamentari, si potrebbe arrivare allo scontro vero, cioè alla separazione “fisica” tra Montiani e filo-governativi.

Monti spingerà l’acceleratore per costringere gli avversari ni a uscire, gli altri sembrano intenzionati a tirare il freno a mano per evitare che ci siano strappi prima che sia uscito di scena. ‘In Mezz’Ora’ da Lucia Annunziata, Monti ha svelato “Mauro mi aveva pregato di prenderlo con me, avevano ragioni coloro che non hanno votato Scelta Civica perchè avevamo C”.

Monti pur con accenti critici verso le recenti scelte del “è inginocchiato ai diktat del Pdl sull’Imu; si scrive Letta ma si legge Brunetta” sta la tesi di Mauro e C difensori dell’esecutivo: “Criticano Sc per un non sufficiente appoggio al e poi vanno verso coloro che lo no davvero”.

Sì, perché Monti è in campo e le non significano un suo passo indietro: “Scelta Civica ha avuto 3 milioni di voti – ricorda l’ex – e io desidero dire loro che il mio impegno politico non finisce certo e che anche l’impegno di Sc non finisce. Mi sono dimesso perché non restasse nelle pieghe della polvere un’operazione non trasparente e molto discutibile”.

Se Mauro e C rinvieranno il chiarimento, tra martedì e mercoledì, Monti porrà l’aut aut: chi non è d’accordo può uscire.
Tradotto…gruppi separati a Camera e al . Nella prima i montiani sarebbero 39 su 47, a Palazzo Madama la conta tra i 20 ri è da fare.

Tra l’altro Monti dice che alcuni degli 11 ri firmatari del documento che ha provocato le sue gli hanno assicurato che “non vogliono andare con l’Udc” (Lucio no, Angela D’Onghia, Andrea Olivero e Maurizio ). L’obiettivo-rottura è mettere in difficoltà Mauro e C che puntare al grande centrodestra, più centro che destra con Silvio .