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Il Napoli domina, 3-0: la Champions è sicura!

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di Paolo Paoletti - Il domina e vince 3-0 all’Olimpico. travolta, svuotata dalla qualificazione alla finale di Coppa Italia e dalle assenze sopratutto di Biglia e De Brji!
, Insigne e ancora Insigne che nel mezzo della doppietta salva anche sulla linea un fatto su Patric.

A sette giornate dal termine è tutto finito: il con la sesta vittoria in trasferta consecutiva va a +7 sulla ed ha la Champions in tasca. A -4 dalla Roma gli restano 7 gare per l’assalto al secondo posto. Che fa la differenza.
Sulla partita poco da dire: dominata fin dal primo minuto, ci si è messo anche Inzaghino con l’assurda esclusione di Keita a dare via libera a Sarri.
E vero che i laziali avevano sempre perso gli scontri diretti, ma stavolta la vittoria del è stata schiacciante e sfacciata.
Tutto facile: palleggio, affondi, gestione… una gara perfetta per , il quale non marcato, mai pressato, lòibero di fare ciò che voleva ha giostrato in lungo e largo al passo che preferisce e con i tempi di gioco in cui si esalta.

Suo l’assist per il vantaggio di grazie ad un errore assurdo di Bastos di lascia il pallone sui piedi degli azzurri con un intervento ridicolo per un giocatore di serie A. Circense anche l’uscita di Stracoscia, che lascia a Calletì il tocco decisivo, indisturbato.

Il secondo di Insigne, che alla fine del primo tempo si divora una occasionissima, è un altro regalo dei laziali: Lorenzinho tocca di suola una palla a campanile tra 3 avversari mentre Stracoscia guarda annichilito a mezza misura di una uscita fuori tempo.

L’entrata di Keita smuove qualcosa: subito 2 azioni pericolose, ma quando non è serata anche la sfortuna ci mette del suo.
Nullo Immobile, pari al suo cognome. Contro il gli è andata sempre storta.
Chiude Insigne, prima sventando il 2-1, poi firmando il 3-0. Bellissimo…

Lotito può essere nto che Inxzaghi sia riuscito ad andare oltre le più rosee aspettative. A De Laurentis il compito di non attendere la fine del campionato per muovere il mercato.
Questo deve decidere cosa fare da grande, sopratutto se vuole diventare grande.

Servono un portiere, un esterno basso, un cambio per , un attaccante da 25 .
Ovviamente le conferme di Insigne e Mertens. Perdere il belga, che si è preso un turno di vacanza, sarebbe l’ennesima bestialità, dopo Quagliarella, , Higuain!!!

Aurè, pensaci bene: vuole e deve vincere!

DECISIVI.
Insigne 7. Doppietta. Primo di rapina, secondo bellissimo. Adesso i soldi che chiede se li è meritati.
7. Ispira il primo . Gioca con qualità con profondità e inserimenti. E’ l’uomo manifesto del gioco sarriano.
6,5. Sblocca la gara. Solito pendolino.

Keita 6,5. Cambia faccia alla ma è tardi. volto. Errore di Inzaghi.
Immobile 5. Pochi spunti ma poche palle giocabili. Lotta da solo per 45 minuti, nella ripresa c’è più possibilità ma ormai è scarico.
Murgia 5. Troppo giovane per una gara così. Inzaghi lo rileva a inizio ripresa
Milinkovic-Savic 5,5. Si muove tra le linee e va anche al tiro. Alla distanza cala e 20 metri dietro è inutile.

TABELLINO. - 0-3
(3-4-2-1): Strakosha; Bastos (9′ st Hoedt), Wallace, Radu; Basta (14′ st Patric), Parolo, Murgia (9′ st Keita), Lukaku; Felipe Anderson, Milinkovic-Savic; Immobile.
A disposizione: Vargic, Adamonis, Crecco, Cardoselli, Lombardi, Luis Alberto, Tounkara, Djordjevic.
Allenatore: Inzaghi.

(4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic; Allan, , (34′ st Rog); (29′ st Zielinski), Mertens (38′ st Milik), Insigne.
A disposizione: Rafael, Sepe, Chiriches, Maggio, Maksimovic, Ghoulam, Diawara, Leandrinho, Pavoletti.
Allenatore: Sarri.

: Irrati
Marcatori: 25′ (N), 6′ st Insigne (N), 47′ st Insigne (N)
Ammoniti: Bastos, Milinkovic-Savic, Patric (L); Allan, Zielinski, Hysaj (N)