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Il Napoli di Sarri batte anche Adl: sogno, no affari!

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di Paolo Paoletti - Il Napoli può vincere lo scudetto. L’ho già scritto e lo ripeto. Me ne sono convinto dopo Napoli- 4-1. Dopo la mezz’ora che mi ha svelato tutto!
Sarà-saree qualcosa di straordinario, un’impresa.
Diversa, ma pur sempre impresa, dall’epopea Maradona. Perché dopo maggio 1987 il calcio a Napoli non è stato e non sarà mai più lo stesso.

Sarri ha una media punti di 2.3, solo davanti con 2.4!
Ma il Napoli non è la Juve e non fosse stato per questo gruppo non avree mai voluto esserlo.
Ecco il fattore di cambiamento: credere e volere, anche rimettendoci… fattore più forte dei conti e del di Aurelio!

Trent’anni fa non si studiavano i fatturati perché non c’era neppure l’idea di fare i conti prima.
Le rose erano standardizzate, senza regole federali, il ‘salary cap’ era imposto dal buon senso e non dalla Consob. Un calcio che non esiste più…

In condizioni diverse, a cominciare dai diritti televisivi che fanno il 60% ed oltre dei di quasi tutte le società, Napoli compreso, l’impresa che Sarri e la sua banda stanno compiendo vive una incredibile capacità: cambiare il Napoli stesso, lo status quo!

Nel patto ‘sottoscritto’ al termine dello scorso Sarri, Reina, Mertens e tutti gli altri si sono presi spogliatoio, cuore dei ma sopratutto la società costringendo De Laurentis a lasciare – almeno per un anno – l’obiettivo stagionale, che è del proprietario colui cui spetta la linea societaria.

La politica stavolta l’hanno decisa l, tecnico e giocatori: si alzano gli stipendi, restano tutti, si prova l’impresa attesa da 28 anni, ricordo tramandato per generazioni, un patto di sudore e sangue per lo scudetto.

È la ‘imposta’ da Sarri, costringendo De Laurentis ad accettare la modalità socialista d’intendere il calcio: tutto in un club che, da quando c’è il cine-presidente vive unicamente di autofinanziamento, senza , senza investimenti. Da affaristi non da imprenditori.

Gli unici ad esserlo stavolta sono Sarri ed i giocatori che invece di accettare offerte ‘faraoniche, hanno investito su l stessi per vincere e magari poi raccogliere! Accettando il rischio e la scommessa.

Se esiste un lieto fine nel calcio, allora sarà il Napoli a vincere il .
Se lo rifarà la Juventus per la settima volta consecutiva, l’albo d’ registrerà il record dei record del calcio no ma non cambierà nulla.

Perché la Juve è lo specchio dell’ ‘gattopardesca’ che governa e cambia per non cambiare.
Lo specchio dell’immutabilità che ha allontanato dalla politica e dal calcio, sognando ma solo sognando il cambiamento.

Il Napoli di Sarri è il cambiamento, anche oltre De Laurentis e la sua idea di calcio .
Se vincerà la , cambierà anche il modo d’intendere il pallone nel nostro Paese.
Un calcio fatto per il gusto di vincere, anche contro chi paga e crede per questo di essere tutto, di poter fare tutto.

Forza Napoli, puoi farcela!