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Il Mose ci affossa, Renzi: alto tradimento, Daspo per i politici!

G7 Summit in Brussels

di na Collina – Il Matteo Renzi è intervenuto oggi da Bruxelles sul caso-Mose e ha annunciato la sua proposta: “Non è possibile – ha detto – che chi viene condannato per dopo 20 anni possa tornare ad occuparsi della cosa pubblica. E’ per questo che io ho proposto il Daspo per i politici”.

“E’ alto . A breve misure anti
Per Renzi “un politico indagato per fosse per me lo indagherai per alto . Il problema della non sono le ree che non ci sono ma quelle che non si rispettano”. Il presidente del Consiglio ha anche sottolineato che “sicuramente interverremo nelle pme ore e giorni sugli appalti pubblici, Autorità anti e altri temi specici”.

“Smettiamo di dire che ci sono i ladri perché non ci sono le ree: la gente che ruba va mandata a casa. Il problema delle tangenti non sta nelle ree ma nei ladri – ha aggiunto Renzi parlando di “amarezza enorme” e di “ferita” in merito agli – “di fronte” alla vicenda Mose “ci sono i principi costituzionali che ciascuno ribadisce: piena ducia nel lavoro della magistratura e presunzione di non colpevolezza no a sentenza a cui speriamo si possa arrivare il più velocemente possibile, come da paese civile”, ha detto Renzi a Bruxelles. Per il “un politico indagato per fosse per me lo indagherai per alto . Il problema della non sono le ree che non ci sono ma quelle che non si rispettano – ha aggiunto. “Sicuramente interverremo nelle pme ore e giorni sugli appalti pubblici, l’anti e altri temi specici”.

Cameron, ‘ è cancro, mangia economia e
“La è il cancro che si mangia il sistema politico ed economico del mondo”. Lo ha detto David Cameron nella conferenza stampa con Barack Obama, affermando che essa “è l’arcinemico della democrazia e dello sviluppo” e che nel G7 di oggi “abbiamo deciso di spingere per più azione” per aumene la trasparenza, “avere sistemi di tassazione più equi” e “un commercio più libero”. Tre punti deniti dal britannico come “il miglior modo per combattere la e spingere la crescita”.

Cantone, penetrante
“Quello che sta emergendo in questa vicenda, che ovviamente deve essere vagliata dalla magistratura, è un sistema molto inquietante, ancora più di quello già grave venuto alla luce per Expo”. Sono le parole di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità anti, in merito al caso-Mose. Per Cantone – che è intervenuto ai microfoni di ‘Prima di tutto’, su Radio 1 – “è innegabile che il sistema degli appalti deve essere ripensato” ma cambiare le ree non basta, occorre “discontinuità e culturale”.

“Il quadro che emerge dall’inchiesta relativa al Mose – dice ancora Raffaele Cantone – è di una davvero penetrante, che viene in qualche modo favorita dalla quantità enorme di denaro che gira quando si tratta di Grandi Opere”.

“Ogni volta che accadono fenomeni corruttivi di questo tipo, giocoforza si parla di cambiare le ree. Però, è innegabile – dice Cantone ai microfoni di Radio 1 – che il sistema degli appalti vada ripensato. Tutti i grandi eventi degli ultimi anni sono stati fatti con deroghe. Siamo al paradosso che le ree funzionano sugli appalti di medio-piccola grandezza, mentre in quelli di dimensioni più ampie, dove dovrebbe essere maggiore l’attenzione perché ci sono in ballo interessi maggiori, lì le ree non funzionano, non vengono applicate. Però parliamoci chiaro – aggiunge Cantone – non possiamo certo pensare che con il solo cambiamento delle ree si possa evie il ripetersi di situazioni così incancrenite in cui sono coinvolti controllati, controllori, ceto politico. Il sistema è veramente complicato, le ree sono uno degli aspetti su cui lavorare ma è evidente che si tratta anche di fare scelte chiare sul piano della discontinuità e culturale”.