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Il Governo controlli il calcio non il CONI!

Legge sport: fonti Cio "Bach già avvisò Conte 24/6"

di Paolo Paoletti - Il Governo sulla spinta di Salvini ha messo all’angolo lo , assumendo il diritto-dovere di organizzare e sviluppare le attività ive nelle scuole, riordinare la sicurezza negli , riformare gli enti ivi professionistici e dilettantistici!
Il CIO ha avvisato che potrebbe applicare la sospensione o il ritiro del riconoscimento al CONI!
Quindi mettendo a repentaglio anche le Invernali 2026 Milano-Cortina. Una jattura!

Va detto che lo sopratutto il calcio spesso ne combina di tutti i colori. I club che sono Spa godono di benefici che nessun’altra azienda italiana neanche sogna. Fa debiti inusitati e si regge sui diritti televisivi che sono il velo sul falento di fatto in atto da anni della !

Che per queste aberrazioni servano leggi dure e intransigenti è necessità di cui si sentiva il bisogno.
Altro è mettere il bavaglio al Coni, mettendo sotto l’ala del Governo tutto lo italiano.

Caro Salvini, metti le mani nella Covisoc, imponi al calcio di A obblighi irrinunciabili come di proprietà, settori giovanili, ite al 30% nei bilanci di provvidenze dalla tivvù. Rilanci in grande stile mutualità e schedina, lasci se però le altre federazioni ed il Coni.

Anche al Coni, come ovunque, serve trasparenza, controllo dei costi, meritocrazia. Ma che sia il mondo dello a gestirsi, altrimenti in Italia lo statalismo ivo produrrà devastazioni. Grazie.

LEGGE E CIO. Con 154 sì, 54 no e 52 astenuti il ha approvato in via definitiva il disegno di legge che attribuisce al governo la delega a venire su materie di , anche con il riordino del Coni e della disciplina di settore.
Fra gli scopi del ddl, quello di “organizzare e sviluppare la pratica dell’attività iva” nelle scuole, di riordinare le norme di sicurezza per la costruzione e l’uso degli impianti ivi” e di riformare “le disposizioni in materia di enti ivi professionistici e dilettantistici”.

Intanto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha ricevuto una lettera del Cio in cui si esprime “seria preoccupazione” per alcune disposizioni della legge sullo attualmente in approvazione in Parlamento.
Nella lettera – nota all’ANSA – si segnala che la legge “intaccherebbe chiaramente l’autonomia del Coni” in sei punti.
Il Cio chiarisce di poter adote per la protezione del “Movimento di un paese la sospensione o il ritiro del riconoscimento del comitato opico”.
Potrebbero esserci ripercussioni sulle Opiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Il capogruppo della Lega al , Massimiliano Romeo, ha detto che sul ddl si va avanti “a prescindere da lettere e letterine varie”.
Autorevoli esponenti del Cio replicano alle dichiarazioni di fonti governative che si sono dette sorprese della lettera di cui “il presidente Bach aveva già avvisato il primo ministro Conte lo scorso 24 giugno prima della votazione per la scelta della sede dei Giochi invernali 2026″.

Il Cio, nella missiva, scrive di aver “esaminato con attenzione le disposizioni (relative al disegno di legge sullo ) e desideriamo esprimere serie preoccupazioni in merito ad alcune di esse che, se approvate, intaccherebbero chiaramente l’autonomia del Coni. La posizione del Cio relativamente ai rapporti che dovrebbero correre tra le autorità di Governo i Comitati opici nazionali è estremamente chiara, ed è stata riportata in un documento approvato nel 2016. Questo approccio è fondato sul principio fondamentale di “autonomia responsabile” dei Comitati opici nazionali così come esposto nella Carta Opica”. Tra i principi fondamentali (paragrafo 5) si scrive che “le organizzazioni ive aderenti al movimento opico devono essere politicamente neutrali. Hanno il diritto e l’obbligo di autonomia, comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello , la definizione della struttura e della governance delle l organizzazioni, il diritto di elezioni libere da qualsiasi influenza esterna e la responsabilità di assicurare che siano applicati i principi di buona governance”. Per rese all’no del movimento (paragrafo 7) è necessario “il rispetto della carta opica e il riconoscimento da parte del Cio”. “Per adempiere alla propria missione, i comitati opici possono cooperare con i governi, tuttavia, essi non devono intraprendere azioni contrarie alla carta opica”. Il Coni deve “preservare la propria autonomia e resistere a pressioni di qualsiasi tipo, incluse, quelle , giuridiche, religiose o economiche che potrebbero impedire l di adempiere alla carta opica”. La cui vione fa scate sanzioni “compresa la sospensione o il ritiro del riconoscimento di tale comitato opico se la costituzione, la legge o altre norme in vigore nella nazione in questione, o qualsiasi atto da parte di organi di governo o altri organismi, sia di ostacolo all’attività o alla libera espressione dello stesso comitato. Il Comitato esecutivo del Cio offrirà a tale comitato l’opportunità di essere ascoltato prima di adote una decisione di questo tipo”. Da Losanna si ribadisce inoltre che “l’autonomia dello è formalmente stabilita in una Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottata a New York nel mese di ottobre 2014 che riconosce lo come mezzo per promuovere l’educazione, la salute, lo sviluppo e la pace, e sostiene anche l’indipendenza e l’autonomia dello ”. Che deve cooperare con i governi nell’”assoluto rispetto riguardo dell’autonomia del Comitato opico , e senza alcuna ferenza esterna nella governance e nelle attività di queste organizzazioni”. Questi i punti del disegno di legge che per il Cio stridono con la carta opica: “Il Coni non dovrebbe essere ‘riorganizzato’ mediante decisioni unilaterali da parte del Governo. La sua governance na e le sue attività devono essere stabilite e decise nell’ambito del proprio statuto, e la legge non dovrebbe avere per obiettivo un ‘micromanaging’ della sua organizzazione na e delle sue attività”. E ancora: “Le aree relative alle attività del Coni dovrebbero essere congiuntamente determinate con essi, in conformità con la Carta Opica e gli statuti delle rispettive Organizzazioni ive nazionali alle quali sono affiliate. Inoltre, il ruolo del Comitato Opico non è strettamente itato alle ‘attività opiche’. “La missione dei comitati opici è di sviluppare, promuovere e proteggere il Movimento Opico nei rispettivi paesi, in conformità con la Carta Opica” e che il ruolo dei Comitati Opici Nazionali è altresì “di promuovere i principi fondamentali ed i valori dell’Opismo nei rispettivi paesi […]” e “di incoraggiare lo sviluppo dello d’alta prestazione così come pure dello per tutti”. L’altro punto su cui viene il Cio: “Le entità che compongono il Coni dovrebbero rimanere vincolate agli statuti del Coni, della Carta Opica e agli statuti delle organizzazioni ive nazionali alle quali sono affiliate, e dovrebbero completamente rendere conto al Coni per ogni specifica assistenza finanziaria e tecnica che possono ricevere dal Coni (proprio come l stesse devono rendere conto nei confronti delle relative autorità di governo per fondi pubblici che possono ricevere dal governo, ma ciò non significa che il governo possa avere un ‘controllo’ specifico sulle stesse). Un appunto anche sul capo I, Art.1, comma 1, lettera I): questa disposizione dovrebbe essere discussa e concordata tra le autorità governative e il Coni. E’ parte della governance na e le entità territoriali/decentrate del Coni potrebbero avere poteri specifici”. Quanto al capo I, Art. 1, comma 1, lettera m il Cio scrive che “dovrebbe essere discussa o semplicemente rimossa perché questa è parte della governance na del Coni”. Nella lettera si chiede a Malagò di “pore queste serie preoccupazioni all’attenzione urgente delle più alte autorità di Governo e lavorare insieme con l per perfezionare il Disegno di Legge e renderlo compatibili con i principi fondamentali e le regole che governano il movimento Opico, prima che il testo definitivo sia presentato alle autorità competenti per l’approvazione. Contiamo sulla comprensione e sulla positiva collaborazione delle parti per risolvere amichevolmente questi temi e evie eventuali complicazioni e ulteriori azioni da parte del Cio. Se necessario, siamo pronti ad organizzare un incontro congiunto questa settimana presso la sede centrale del Cio a Losanna”.

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