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EDITORIALE. Ha vinto il Ct: a Cesare quel che è di Cesare. Turn over?

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di Paolo Paoletti – Ha vinto Prandelli. Ha intuito tutto, la Nazionale ha fatto ciò che il Cittì voleva. Con dei problemi ma lo ha fatto e vinto.
La notte è stata azzurra, nel caldo asfissiante da allucinazioni di Manaus come dice Marchisio.
L’ ha fatto una buona gara, non è bastato.
E con il Costarica non sarà affatto facile, sono primi nel girone avendo segnato un in più di noi. Guai a sottovalutare chi ha strapazzato l’.
Difficile adesso valutare l’esigenza del turn over: Insigne e dal primo minuto è l’ipotesi.
Prandelli ci penserà.

I PIU’.
1. Darmian e Sirigu ottimi. . La scelta in extremis è prova di onestà e competenza. Il granata è stato tra i migliori, se non il migliore. Sìrigu ha dimostrato che Buffon può riprendersi con calma, anzi…

2. I 3 registi funzionano: ha dato equilibrio e compattezza alla difesa. Verratti ha cucito, lavoro oscuro ma sostanzioso. Thiago lo ha fatto respirare. Pirlo ha dosato bene le forze ma è il solito titolarissimo: esperienza, efficacia, traversa a portiere battuto.

3. L’attacco va. Ha fatto ciò che doveva. deve muoversi meglio, opponendosi al portatore di palla. Ha tirato poco, ma ha segnato il vittoria.
Candreva e Marchisio sono i chiavistelli per far male. Lo juventino ha giocato poco in campionato: ha più forza e lucidità. Il è una chicca corale. Preparazione e tiro da .
Candreva ha colpito un palo e fatto l’assist per Balo. Tanto altro: promosso a pieni .

4. Le facce nuove, urgevano. Darmian, Paletta, Candreva, Insigne, , sono il meglio proposto dal campionato. Premiato il merito, i nuovi sono utilizzati al meglio dal Ct.

5. La scommessa è appena cominciata: Mario ha un fastidio muscolare, va tenuto sulla corda al punto giusto. Cesare, carezze e rimbrotti, lo sta facendo al meglio.

I MENO.
1. La difesa è un rebus. Chiellini a sinistra non va. Paletta al centro ha fatto meglio, ma non troppo. Il migliore resta Barzagli, non è a posto ma arriva sempre con la zampata dell’intuito e dell’esperienza.
Chiello esterno soffre attaccanti dinamici e talentuosi. Ha perso contro Sterling, 19enne del Liverpool.
Paletta stringe i denti ma non è al meglio. Troppo distante dal diretto avversario in area di rigore, in ritardo sul pari di Sturridge. L’intesa non si compra al super, ma un mondiale si gioca su 7 partite: va fatto tutto e subito.

2. Palle inattive e traversoni dal fondo. Continuiamo a soffrire. Ogni d’ano è stato un patema, Sirigu ha cominciato con una uscita a vuoto, poi è stato proprio lui con ripetute prese alte a metterci la pezza. Eppure abbiamo tutti marcantoni, che in mischia si perdono l’avversario. Meno ansia, più attenzione.

3. Tenerla in mezzo. Hogdson aveva scelto di presidiare le ali con un uomo in meno a centrocampo. Non ne abbiamo approfittato lasciando Gerard a fare ciò che voleva: raggiungere gli esterni precisi rifornimenti da 40-50 metri. Chi doveva braccare il 36enne bandiera inglese? I 3 registi sono lì per alternarsi tra impostazione e ostruzione, secondo le fasi. Ma gli esterni senza palla aiutino.

4. Il dubbio della difesa a tre. Van Gaal ha dimostrato che si può vincere con i 3 stopper anche contro i re del possesso palla e attacchi ad 1 punta. Il puzzle che Prandelli ha ideato per l’ non è un dogma.
Lo sa anche lui. E non può essere tale neanche la difesa a 4. Ora sta privilegiando un centrocampo di testa più che di corsa: con questo clima è corretto. Ma se De Sciglio non recupera, non avremo sempre un Barzagli che evita un fatto e un Roneey che spreca un pareggio fatto.

Quattro giorni per celebrare e correggere. Il Costrarica non scherza!