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Il Ceo United è dell’Inter: così Moratti sparisce!

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di Nina Madonna – Un pezzo di United è dell’Inter. Erick ha ingaggiato il Ceo del MancesterUni Michael Bolingbroke, 48 anni, capo dei capi nerazzurri annunciato dal curriculum e la felice esperienza in conclusasi con il contratto per 10 anni da 940 milioni con l’Adidas.
lo ufcializza: “grande soddisne. Non vedo l’ora di lavorare con lui per costruire un futuro ricco di successi”.

Prima della nomina di Bogbroke, ha parlato da Giacarta a ‘Topskor’: “Voglio che per 2-3 anni venga mantenuta questa fase di transizione, per aumene gli introiti. nché non sarà completato il risanamento nanziario, adotteremo un sistema di intelligenti”.

“Voglio pore l’Inter tra i primi 10 del mondo, e per farlo devo rendere la squadra competitiva dentro e fuori dal campo. Con l’aumento delle entrate potremo avere mezzi nanziari più importanti”.
La sua formula del successo… “Più alti sono i ricavi, più alta può essere la spesa media per i calciatori. E più alti sono gli introiti, più giocatori possono arrivare”.
Ma chi parla Lapalisse?

Parole di una banalità sconcertante che omettono il nodo centrale: chi garantisce che i soldi signicano vittoria? Certamente facilitano ma vincere non è un’equizione semplice e scontata.
Adesso si capisce perchè Moratti è già fuori dalla porta…l’arrivo di Bolingbroke azzera tutti i ruoli nel , anche quello di Angelo Mario, vicepresidente.
Quanto all’obiettivo, vuole pore l’Inter tra i primi 10 del Mondo? Ma appena 4 anni fa, col e poi il per l’Inter era già primo nel Mondo, non tra i primi 10.

Se signica fare il paso del gambero, Moratti deve certamente andarsene. Sarà richiamato quanto prima…