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Via Ventura, il calcio non vuole futuro! E Tommasi se ne va…

Figc: Tommasi, ora vedo molte catene legate alle poltrone

di Romana Collina - Ventura è stato cacciato ma “Carlo Tavecchio ci ha che non intende dimettersi dalla presidenza della : noi pensiamo che non si possa non ripartire dalle elezioni”. Damiano Tommasi, presidente Assocalciatori, detta la linea dei protagonisti del movimento calcistico, abbandonando per protesta la Feder mentre era ancora in corso il vertice delle componenti convocato da Tavecchio.
“Ci sarà forse a breve un consiglio federale per prendere una decisione”, spiega Tommasi.

Era il ‘Giorno del Giudizio’, per la di e per la Presidenza della Feder, ovvero il futuro del no.
L’addio certificato al ct Ventura, la poltrona di Carlo Tavecchio, il sogno per la panchina di ct a Carlo Ancelotti.
A pagare è il Cittì, che però non ha rinunciato a ciò che resta del contratto fino a giugno 2018 (700-800 mila euro).

I due anni aggiunti di contratto fino al 30 giugno 2020, sanciti la scorsa estate, facevano parte di un patto con una condizione inderogabile: partecipare ai Mondiali di .
Non sono arrivati, quindi il contratto aggiunto non vale.

Forte dell’appoggio del presidente della Infantino (“è aperto e innovativo”) e del sostegno di alcuni grandi club della (non scordiamo che è commissario della di A, carica fondamentale in questo momento) Carlo Tavecchio rimanere in sella e programma la rivoluzione azzurra: Ancelotti ct è la carta fondamentale del suo progetto.

Capire se può bastare per tenersi stretto il consenso che ha messo a dura prova è da capire. C’è chi spinge per cambiare, magari non dall’oggi al domani. Il nome del successore di Tavecchio è quello di Cosimo Sibilia, 58 anni, vicepresidente della e a capo della Dilettanti (come lo era Tavecchio).

Prima di varcare la soglia della sala riunioni, le parole dei protagonisti. Indirizzate, tutte, verso la “non sfiducia” a Carlo Tavecchio. Renzo Ulivieri, (Allenatori: “La fiducia a Tavecchio? Ho fiducia nel programma. Ora parliamo per capire la situazione”. Nicchi (Arbitri): “Noi arbitri al Mondiale di ci saremo. Tavecchio? Noi siamo abituati a distribuire cartellini rossi e gialli. Ma prima vogliamo parlare e capire”. Gravina (): “Tavecchio? Toca a lui decidere. Io dico che un vuoto di potere, fra l’altro Tavecchio è anche commissario della di A, sarebbe gravissimo in questo momento”.

Nel pomeriggio a Roma, alle 16, si è riunito il vertice del Pallone. Non un Consiglio federale. (La differenza conta). Tavecchio -dicono- proverà a rispondere alle dimissioni invocate da giocando la sua carta non a sorpresa (Ancelotti, appunto). Basterà? Dopo la catastrofe, sarà dura resistere e convincere. Il presidente ha il suo carisma e le sue carte da giocare. Il Coni non può commissariare la , non ci sono i “gravi motivi” che le norme dello Sport prevedono. Ci si deve accomodare a un tavolo e trattare una resa non immediata. Oppure una conferma subordinata a certe condizioni.