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“Alzati e cammina”, il miracolo Mondiale è di Nicolellis!

Exo skeleton in lab at Duke University, North Carolina.

di Paolo Paoletti – Un paraplegico camminerà durante la cerimonia d’apertura dei 2014 grazie ad un esoscheletro controllato dal cervello.

Io l’ho saputo a Novembre del 2012, quando a Perugia conobbi Miguel durante ’21 minuti’, nuova Agorà delle !
Mi parlò di sua nonna Licia, emigrante siciliana amante della Lirica, sbarcata in con una idea precisa: tutto è possibile.
Miguel allora aveva 10 anni e fu seminato dalle sinfonie dell’Opera, che ha imparato a riconoscere “nei suoni del cervello”.
Mi ripeteva e mi ripeteva: “noi non siamo mai gli stessi, cambiamo ogni minuto. Impossibile accettare che ci venga negato il movimento”.
E il suo sogno lo ha descritto in ‘Il cervello universale’ libro-impresa che neanche Asimov avrebbe saputo predire così dettagliatamente.

Neuroscienziato brasiliano di origini ne, , il 10 giugno 2014, ha ufficializzato i risultati di ‘Tornare a camminare-Walk Again Project’ ricerca-progetto avviato un anno e mezzo fa.
”Dopo 17 mesi di studi e centinaia di ore di test clinici, annunciò il raggiungimento degli obiettivi scientifici, clinici e tecnologici della prima fase”.

Il mondo saprà… “il 12 giugno, durante l’apertura della Coppa del Mondo. Mostreremo pubblicamente il principale risultato: l’utilizzo di un esoscheletro controllato dall’attività cerebrale di un paziente paraplegico”, spiega Nicolesis.
La ricerca è stata portata avanti su 8 pazienti, selezionati. Ha coinvolto 156 ricercatori: ingegneri, scienziati, tecnici di diversi paesi.
“Il 29 aprile il primo paziente è riuscito a camminare. Nei giorni successivi, gli altri 7 pazienti hanno fatto altrettanto. In media, ogni individuo ha compiuto 120 passi ogni volta che ha utilizzato l’esoscheletro”.
L’esperimento in mondovisione avrà margini si sicurezza: il prescelto, ancora top segret, camminerà per una trentina di metri, anche se in grado di raggiungere la doppia distanza percorrendo quasi tutto il campo dell’Arena nthians di Sao Paulo.

L’identikit per chi conosce il ‘ Lab’ può essere azzardato: ragazzo giovane, non troppo alto, da anni su una sedia a rotelle, psicologicamente pronto per ricominciare a camminare ‘autonomente’, dotato di forte credenza e autostima.
Il dubbio a poche ore dall’evento è: sarà anche in grado di calciare il pallone?
Sarà sciolto solo giovedi mattina, perchè il ndo dell’esosceletro di cui usufrirà non partirà direttamente dal pensiero del paziente, ma by-passato da un EGC un semplice e antiquato elettroencefalometro.

I fondi stanziati dal Governo Brasiliano sono arrivati in ritardo e non ancora completi.
Il ha speso 15,7 miliardi per il Mondiale di calcio, ma ne destina appena 5 per scuola e educazione. strappò un finanziamento di 15 milioni di dollari ma le tranches versate sono parziali e tardive.
Basterebbero questi 2 dati per capire le proteste dei brasiliani contro il Mondiale, represse dal Governo Rouseff raddoppiando lo stipendio alla Policia National, corpo speciale cui tutto è permesso.

“Il risultato ottenuto è comunque straordinario non solo a livello scientifico – dice – un’emozione unica. Nessuno dei pazienti, prima del progetto, pensava che avrebbe avuto nuovamente quest’opportunità nella vita”.
E Jerome Valcke, segretario generale della definisce lo studio ‘affascinante’ esprimendo il totale sostegno di Blatter: “il calcio infatti ha a che fare con la speranza”.

Il cervello ha capacità evolute che vanno al di là del corpo, capace di interfacciarsi con le macchine: è stata la persona giusta per avverare questa visione. Nuova frontiera per la cura di Parkinson ed Epilessai ma sopratutto per la speranza di tornare indipendenti per tutte le persone te alla sedia a rotelle.

Nel 2003 con il suo team del Dipartimento di Neurobiologia al Duke University Medical Center di Durham in North Carolina dimostrò di poter ascoltare i segnali celebrali generati da una scimmia, e con un joystick traduce i segnali in ndi per un braccio meccanico, capace di eseguire gli stessi movimenti.

Il passo successivo fu costruire gambe iche in grado di camminare seguendo i ndi dati dalla scimmia. Facendo sì che la scimmia “potesse sentire i passi della gamba meccanica come se fossero i suoi”, con la costruzione di un canale sensoriale.
L’arto meccanico, infatti, è carico di sensori che inviano feedback tattili al cervello.

L’innovazione è stata poi applicata all’uomo, superando gli impedimenti fisici dei paraplegici.
guarda l’orizzonte: “Il fine ultimo è realizzare protesi che possano ristabilire le funzionalità dell’arto perduto sia dal punto di vista motorio che sensoriale”.

La prima dimostrazione dei suoi traguardi scientifici sarà data in mondovisione nella cerimonia d’apertura della Coppa del Mondo.
La Seleçao sarà accompagnata da un ragazzo tetraplegico in grado di camminare e calciare un pallone utilizzando un esoscheletro.
E Nicolelis scommette che la scienza sia il mezzo per la rinascita del .

Il sogno sta diventando realtà. Nel 2005, fonda l’Istituto Inter di Edmond e Lily Safra a Natal, una delle regioni più povere del paese. A Sao Paulo, il Mondo ritroverà una grande speranza. Ridando al calcio l’umanità perduta.

E’ il momento degli auguri: 191936029…, il cellulare squilla: “In bocca al lupo, Miguel!”
Il Mondo ti guarda.