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7 temi: A mediocre, tris scudetto, il Milan fu!

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di Paolo Paoletti - C’era una volta il calcio italiano, c’erà un volta il Milan…Berlusconi paga la sua arroganza: padrone senza soldi, allenatore senza idee, squadra senza campioni. Ha distrutto il calcio con i super ingaggi che non paga più ed anche la tv al servizio del pallone, dove Mediaset è schiacciata da che proprio Silvio introdusse in Italia quando aveva bisogno di sbarazzarsi di Tele+!

“Siamo in difficoltà – ammette Massimiliano Allegri – lontani dalle prime tre. Qualcosa, io per primo, abbiamo sbagliato. Dobbiamo lavorare meglio in fase difensiva, dopo la sosta avrò rientri importanti, con calma ne usciremo”.

L’ennesima batosta con altri 3 subiti rimediata dal Milan allo um, consente il primo punto sul campionato. Ed a di ‘minacciare’ la squadra.
1. Il Milan è fuori dallo scudetto, forse anche dalla zona Champions. Cui legittimamente può ambire di più l’.
Il punto in più rispetto al drammatico avvio della scorsa stagione non basta per vedere un Milan ‘mezzo pieno’. Allegri spiega: “Se siamo in difficoltà è perché abbiamo sbagliato. Sono io il responsabile. Prendiamo di media due a partita, così è impossibile vincere. C’è da restare calmi e valutare come uscirne anche se siamo lontani dai primi tre”.

2. I nemici silenti. “Ciò che sta accadendo quest’anno è ampiamente previsto da parte mia – dice – Per due anni abbiamo dominato, ora sarà difficile. La storia ricorda che nessuno è mai riuscito a vincere tre scudetti consecutivi se non negli anni ’30. La critica sarà sempre distruttiva, per destabilizzarci. Mou? Non dico cose ascoltate ma che ho provato. Ho giocato 13 anni alla Juve, conosco ciò che ci attende”. Ma di ‘nemici’ ce ne sono anche in casa: Paul Pogba non prolunga. Il centrocampista francese siederà alle trattative con i bianconeri nel a gennaio 2014. Avviati i rinnovi di Chiellini, Lichtsteiner e Vucinic, contrattualizzati al 2015. Vidal sta per firmare.

3. I competitor. Del Napoli s’immaginava, anzi era scontato dopo un terzo e secondo posto. La Roma sorprende e per questo, per adesso, è difficile scommetterci. Ma non si fanno record per caso e 7 vittorie su 7 le fanno solo gli squadroni. Roma-Napoli sarà una bella prova per entrambe, ma lo era anche -Roma. Meno Milan-Napoli per le assenze rossonere ed i segnali di crisi rossonera emersi subito a Verona. Rudi ha stupito tutti: il francese ha firmato per 2 anni a 1,3 milioni ma dalla prossima estate, quando si finirà di pagare Zeman, le cifre raddoppieranno allungando l’accordo. La Roma studia l’inserimento di una clausola rescissoria per tutelarsi dalle big in Europa.

4. e . Dopo 7 partite l’ accusa 1 punto in meno di Stramaccioni. Finito l’effetto Mazzarri? No. Walter è come il Marchesi do Sibilia…”un medico che non ti fa morire, ma non ti fa ne anche stare bene”. Chioudesse al terzo posto sarebbe un miracolo. Ma attualmente i risultati dicono altro. E la classifica la fanno i risultati. E’ un’ con troppi se…quelli della difesa, dove Campagnaro è il migliore. Quelli del centrocampo dove Cambiasso è irrinunciabile ma alla frutta e Alvarez ancora un’incognita. Quelli dell’attacco dove se Palacio non segna, Icardi è ancora acerbo. E Milito sogna di tornare come prima.
Troppi se anche per . Certo senza Gomez è altra cosa. E Pepito Rossi, 5 in 7 gare, dopo aver sparato dovrà rifiatare. Gli effettivi sono tutti di qualità, con qualche eccellenza, i 3 ex Villareal. Manca il portiere e l’alchimia vincente è tenere l’11 migliore tutto in forma più che sufficiente. Se, appunto, il bioritmo di squadra non è omogeneo la Viola fatica e si perde nella mediocrità.

5. Il campionato. Se il Verona è lassù a 13 punti, 1 più della e 2 della Lazio…se il Livorno ha gli stessi punti (8) del Milan è certo che si sta giocando la peggiore degli ultimi anni. Delle prime 5, quelle che vanno in Europa, solo la Roma si è migliorata e tanto a +10. Juve e Napoli hanno gli stessi punti dello scorso anno. L’, addirittura 1 in meno. Attenzione Mandorlini fa un ottimo lavoro, la squadra gira a mille: corre, è equilibrata, tecnicamente discreta. Ma quando il Milan è laggiù, è le neo promosse non sfigurano – a Sassuolo è già miracoloso essere in A – siamo alla frutta. Roma, Juve e Napoli tirano. e calano, Lazio anonima, il Milan in crisi totale. Nell’ultimo turno di Coppe solo la ha vinto, anche se solo il Napoli ha perso. Quindi mediocriotà assoluta. E’ ovvio che Sky e Mediaset non vogliano più pagare tombole per il calcio italiano. Colpa dei presidenti: dovrebbero fare all’avanguardia, investire nei settori giovanili, dare credibilità e trasparenza al movimento evitando pressioni sugli arbitri e vigilando sugli scandali dei propri tesserati. Sogni. E dopo il le cose peggioreranno.

6. I vecchi. Onore a Totò Di Natale, 8° con la sua Udinese a +4 rispetto lo scorso anno. Superbo Totti Capoccia, incredibile Toni. In 3 superano i 100 anni e fanno ancora un figurone. Dove sono El Shaarawy, Insigne, Giovinco, Icardi… i nuovi giovani talenti? O sono ancora troppo acerbi o sono pazzi del tutto come Mario Balotelli. Anche qui le colpe dei club sono evidenti: non si possono crescere campioni se tutto è solo business!

7. Le Nazionali. Bisogna abortire le stupidaggini di De Laurentis. Alvarez e Campagnaro, nonostante gli infortuni vanno con l’Argentina per verificare le condizioni fisiche. Magari tornano ma rispondono alla chiamata e non proprio dietro l’ano. Higuain e Albiol, invece, sono rimasti a Napoli, anche se in forse fino all’ultimo contro il Livorno.
Sia detto chiaro, i club guadagnano dalle convocazioni in Nazionale dei propri tesserati: prestigio, visibilità, esperienza nazionale, quotazioni dei sini. Chi vuole vincere deve necessariamente acquisire giocatori da nazionale, in un organico che sappia compensare stanchezza, fusi orari, infortuni, stress. Chi non lo fa, sbaglia. Quindi zitti e mosca!