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Napoli, cosa manca per lo scudetto.

NAPOLI CALCIONELLA FOTO: GIUNTOLI DE LAURENTIISFOTO MOSCA

di Paolo Paoletti - Dal Napoli 1989/90 a questo: lo è possibile?
Il paragone regge con il secondo, quello di Bigon. Trovo molte analogie tra Sarri e Bigon, anzi tra il Napoli del secondo e questo di Sarri.
Il parallelo tra i tecnici è l’intelligenza con cui sia Bigon, sia Sarri sono entrati in punta di piedi in un gruppo difficile.

Poi il cammino, fin qui: 18 risultati utili consecutivi.
E’ la strada che porta al titolo, sofferto come lo fu il secondo azzurro.
Prego di evitare ogni altro paragone… il primo di Allodi, Bianchi, Maradona, resta un fatto unico, irripetibile, proprio perchè impresa mai riuscita. Ed anche se sono passati ben 28 anni dall’87, da allora il a Napoli non è mai stato e non sarà mai più lo stesso!

Pipita è l’idolo indiscusso. Lo è diventato quest’anno a suon di gol. Sta trascinando la squadra e gli entusiasmi della città.
E’ importante il modo, la testa con cui ha deciso di rimanere e giocarsi questa terza stagione azzurra. Dimagrito, vita da atleta, la responsabilità di essere decisivo senza sottrarsi a niente. Dopo il mal di pancia settembrino, neanche alla Nazionale che lo deve maturare e imporre a livello internazionale.

Sarri ha ragione deve migliorare anche nel gioco, per il Pallone d’Oro con Messi, Neymar e Cr7 ce ne vuole. Ma…
Il Napoli ha vinto tutti gli scontri diretti, teorici e i: 5-0 alla Lazio, 2-1 alla , 4-0 al Milan, 2.1 alla , 2-1 all’Inter (2-1); da ciò deve nascere un consapevolezza, questo campionato a un’occasiione irripetibile. Nata per caso da perseguire per scelta.

La scelta di provarci passa per De Laurentis che nonostante il deficit di bilancio, deve agire a gennaio senza paure puntando forte sull’esito di maggio. Mai successo fin qui: DeLa bucò gli acquisti decisivi chiesti da Rafa per puntare e Champions; ha scelto quest’anno il taglio dei costi scegliendo Sarri e zero acquisti di livello internazionale. Si confermasse anche a gennaio, Napoli dovrebbe chiedersi perchè?

non può bastare. Rejna sta dando una grande mano, anzi è leader e allenatore in campo…ciò nonostante rischiare il 2-2 con l’Inter è stata la fotogra di cosa manca a questo Napoli: esperienza, personalità, uomo guida!
Un centravanti, un portiere non sono mai questo: Zoff è stato il simbolo del Mondiale ’82 e Paolo Rossi il cannoniere del torneo ma Bearzot aveva Tardelli e Scirea che seppero prendere per mano la squadra.
A Napoli citare Maradona come termine di paragone è una bestemmia inutile, i 2 scudetti però sono stati vinti con Romano prima, Alemao e De Napoli dopo.
E’ in mezzo al campo che si costruisce una vittoria, un anno straordinario. Lì dove Sarri sta facendo supplenza al carisma con il gioco che non può durare in eterno, sopra quando si alza la pressione.
Ecco il primo avviso è arrivato contro l’Inter: sul 2-1 la squadra ha sofferto la pressione del risultato e del primo posto. E’ mancato il carisma di un uomo che sapesse congelare la partita anche se le forze venivano meno. Per questo il Napoli ha rischiato pari e primo posto. Bisogna metterci le mani.
Il club, De Laurentis deve farlo.

segna da 8 partite consecutive in casa: dal 1994 a oggi solo Gilardino (9, nel 2004-2005) e Vieri (11, nel 2002-03) hanno fatto meglio.
Lasciamo ancora stare Maradona.
La domanda è: chi ferma questo Napoli?
In questo campionato nessuno. Solo il Napoli può fermare il. Napoli.
La Roma si è persa, la risale ma è a 7 punti e pensa alal Champions. La con appena 2 pareggi di seguito è staccata. Resta l’Inter battuta ma non arresasi…
Questo Napoli ha un solo nemico, se stesso. Non l’entusiasmo della città, una parte della città che non può diventare un alibi.

Quindi mano alla tasca, testa a dove serve, DeLa trovi ciò che manca: maturità, esperienza, carisma, cattiveria…che come tutti sanno non si comprano al supermercato!

Al di là di questo, Maurizio Sarri non si può più nascondere: una città intera vuole provarci, bisogna accettare la sfida. Adesso c’è il Bologna, poi la Roma. L’ League comincerà a diventare seria solo dagli ottavi in poi…
Nessuno sembra in grado di fermare il Pipita, chi può fermare il Napoli?

SEGNI .
1. L’ultima volta che gli azzurri si sono trovati da soli in testa alla classifica di risale al 1989-90.
2. segna da 8 partite interne consecutive: dal 1994 ad oggi hanno fatto meglio solo Gilardino (9, nel 2004/2005 ) e Vieri (11, 2002/2003).
3. L’assist a è la prima partecipazione attiva ad una rete di José Callejon in questo campionato.
4. Il Napoli ha segnato 6 gol nei primi 15 minuti, nessuna squadra ha fatto meglio in questo campionato.
5. L’imbattibilità in campionato di José Pepe Reina si è interrotta dopo 533′.