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Higuain, prima flop: rifiuta un rigore, ma Sarri vince 3-0!

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di Mary Bridge - L’esordio di Gonzalo nel Chelsea (3-0 allo Sheffield Wednesday in FA Cup) detta tre notizie:
1. ha toccato il primo pallone dopo 7 minuti e dodici secondi;
2. al 25′ ha rifiutato di tirare il rigore con cui il Chelsea è andato in vantaggio. Saggezza?
3. è uscito all’81’ tra gli applausi timidi e perplessi di Stamford Bridge.

I numeri dello score gara dicono che ha fatto 3 tiri e giocato 30 palloni.
Insomma il primo al Chelsea non è stato molto diverso dall’ultimo col . Anzi ha fatto ancora meno.

Giroud che lo ha sostituito, ha servito subito una sponda a Willian (doppietta personale e terzo di squadra), provando poi anche una rovesciata per farsi noe.
Ma Sarri considera il francese inferiore a Gonzalo: segna poco ma è più mobile, dialoga di più, non è monocorde.

sembra svuotato. Da che cosa non si sa, ma il passaggio al non gli ha fatto bene. Il problema non è solo il , ma le poche volte in cui attacca la profondità (tre contro lo Sheffield), le contorsioni quando è in possesso di palla, la propensione a rifuggire l’area. E poi ha perso l’istinto ferino sotto porta: Willian, all’inizio del secondo tempo, ha messo in mezzo una palla sulla quale Gonzalo avree dovuto allungare la zampa. L’ha fatto, ma fuori tempo e senza cattioveria, tanto che la palla gli è sfilata via. Ora non è giusto giudicare dopo una partita nella quale è stato catapultato a tre giorni dall’arrivo, con compagni di squadra nuovi e poco conosciuti e, per la maggior parte, riserve. Tuttavia Sarri, il suo padre calcistico, si sta giocando con quasi tutto il credito accumulato in questi mesi.

La società lo ha accontentato dopo che lui aveva puntato i piedi (il Chelsea, in genere, non prende mai calciatori sopra i trent’anni) e l’andamento della squadra è in linea con le previsioni (piena zona Champions in er, comoda qualificazione in League, finale di Coppa di , avviato percorso in FA Cup). Tuttavia, oltre alla conquista di un trofeo che fa sempre bacheca e curriculum, a Sarri si chiede il lasciapassare per la Champions del prossimo anno che Conte ha mancato. Non dovesse raggiungerla, la posizione dell’allenatore no verree messa in discussione, nonostante il fresco e lungo contratto, così come andree disperso il feeling che ancora c’è con i vertici del .

è arrivato, deve rendere. Strade alternative non ne esistono e se l’argentino gioca come nel o, come all’esordio con il Chelsea, c’è da preoccuparsi. Nessuno mi farà dire che è finito, ma non si può non rilevare quanto sia involuto: non scatta, non strappa, non allunga.

Gonzalo è da ricostruire e solo Sarri può riuscirci. Quanto tempo servirà?
In si gioca ogni 3 giorni, 3 competizioni tutte impegnative.
Nessuno fa sconti, meno che mai se sei un campione.

lo è ancora?

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