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Higauin spreca anche in Copa: distrutto! Vendere…

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di Paolo Paoletti - Un campione non può sbagliare così…
non è un campione? Se guardiamo e riguardiamo l’azione al ’92 della finale di Copa America, con l’ano di tiro ristretto ma portiere a terra, si deve pensare che è meglio vendere . Subito.
Certamente non è un rigorista! E i continui errori decisivi stanno mettendo a repentaglio le sue certezze e quelle di Napoli e .

Stavolta il rigore tirato alla Luna, è costata la Copa America alla Seleccion. Battuta dal Cile ai calcio di rigore, dove Gonzalo Higauin da secondo rigorista e primo a sbagliare, tirandosi dietro anche Banega…
Che c’entra Messi e il suo ‘zero tituli’ in Nazionale se gente come non riesce a restare freddo dagli 11 metri?
E se un po’ conosco gli argentini, questa volta la paga…

Ma il crollo è cominciato molto prima: al 21′ della finale dei Mondiali in Brasile. Toni Kroos aveva spalancato a Gonzalo le porte del paradiso con un retropassaggio avventato. -Germania, Maracana: il Pipita si invola, arriva davanti a Neuer, ha l’occasione per portare in vantaggio l’albiceleste, per avvicinarla al tetto del mondo. Una ciabattata, un tiro sporco, largo. Non si riprenderà più, da quel momento, Gonzalo . Una finale da fantasma e una maledizione sulla stagione che doveva ancora cominciare.

RIGORI MALEDETTI? Prima l’einazione ai playoff di Champions contro l’Athletic Bilbao, poi il calvario dal dischetto. Gli errori contro Chievo, e . Il tutto bagnato da sprazzi da campione vero, da , tanti (a fine stagione saranno 29, in 58 presenze) e dalla strepitosa prova nella Supercoppa na contro la : doppietta, dagli undici metri nella serie finale e trofeo sollevato.

DECISIVA. È stato il guizzo che non cancella, però, quanto successo all’ultima giornata di campionato. Nella finale di fatto tra Napoli e per il terzo posto , sul 2-2 a 15′ dalla fine, si presenta sul dischetto. Solita rincorsa, solito destro incrociato, palla in curva. Lo stesso rigore calciato nella finale di Coppa America, con lo stesso esito. Al penalty sbagliato si aggiunge anche l’altra, ennesima, occasione della vita che gli si è materializzata al 92′, quando Lavezzi gli ha offerto la palla della gloria: era un pallone forse troppo lungo, troppo profondo, ma che si poteva spingere in rete. Ma Gonzalo, attaccante straordinario, ha fallito ancora.

. L’amarezza e la delusione sono vive e pungenti. Ora potrebbe voler cambiare aria, per lasciarsi tutto alle spalle. Senza la Champions, senza più Benitez a coccolarlo e con la speranza di tornare ad essere decisivo il Pipita potrebbe scegliere di prendere la strada della er League. È vero che De Laurentiis l’ha blindato con la clausola rescissoria da 94 milioni, ma per 60 la trattativa si potrebbe aprire. E l’Arsenal sta già pensando di bussare alla porta del Napoli.